Brescia-Genoa 2-2, pari di rigore per il Grifone al Rigamonti

Rufina Vignone
Giugno 30, 2020

In caso di vittoria sul Genoa di Nicola (e dopo il ko del Lecce), andrebbe a -5 dalla salvezza.

Per le Rondinelle era l'ultima spiaggia per provare a risalire una classifica che al momento le vede ultime in classifica con 7 punti di ritardo dalla zona salvezza.

Eppure il Genoa era partito meglio: Joronen aveva fatto un miracolo su un diagonale di Destro, provocato da un liscio di Papetti.

Uno-due micidiale che sorprende il Grifone: Alfredo Donnarumma realizza il primo gol perfezionando un assist calibrato: il cross basso e arretrato di Sabelli è invitante, l'attaccante ha lo spazio libero davanti e la difesa ligure tagliata fuori. Già dopo 13′ i padroni di casa vanno sul doppio vantaggio, con i gol di Donnarumma (10′) e Semprini.

Il Brescia, che non batte il Genoa in Serie A dal 1947, non ha più forze per coltivare l'audacia della speranza nell'ultimo quarto d'ora. Ad un certo punto ci pensa Iago Falque a caricarsi la squadra sulle spalle, con i suoi inserimenti fascia-centro, portando in più di una volta lo scompiglio nell'area bresciana. Finisce il primo tempo al Mario Rigamonti: 2-1 per il Brescia sul Genoa. Il Genoa sembra ravvivato dai cambi e spinge sull'acceleratore per agguantare il pari che, puntualmente, arriva. Il Brescia traballa e al 68′ il fallo di mano di Dessena conduce al secondo rigore del pomeriggio per il Genoa. Non ci sono Criscito e Falque, ed ad incaricarsi di battere il rigore c'è Pinamonti, che dimostra coraggio e personalità. Incontro che si preannuncia molto delicato vista la situazione ci classifica delle due squadre.

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