Razzismo, Coca Cola si unisce al boicottaggio di Facebook VIDEO

Paterniano Del Favero
Giugno 29, 2020

Il gigante americano ha detto che fermerà tutte le sue pubblicità digitali almeno per un mese a partire dal primo luglio. La decisione di sospendere per almeno trenta giorni la pubblicità su tutte le piattaforme, annunciata dalla stessa azienda, si inserisce nell'ambito della campagna Stop Hate for Profit cui hanno già aderito altre multinazionali.

L'accusa alle piattaforme è quella di non fare abbastanza per combattere la presenza di contenuti d'odio e razzismo nelle proprie piattaforme. Sul suo profilo ufficiale il fondatore e CEO del social network ha spiegato che la piattaforma ha deciso di segnalare i post dei politici che violano le regole, adottando una strategia più simile a quella di Twitter dopo un periodo passato a difendere una linea per la quale i messaggi politici avevano il completo via libera su Facebook.

Si allunga l'elenco delle società che ritirano i propri annunci pubblicitari "in evidenza" dai social network.

Naturalmente, la vibrante - e potenzialmente pericolosa per le casse di Facebook - protesta non è rimasta senza risposta da parte del colosso social.

Ma Fb si difende: "Investiamo miliardi di dollari ogni anno per mantenere la nostra comunità sicura e lavoriamo costantemente con esperti esterni per rivedere e aggiornare le nostre policy". Sotto la lente, in particolare, le minacce, i discorsi di odio e la disinformazione. Le azioni del gruppo infatti hanno chiuso la settimana di contrattazioni a Wall Street perdendo l'8,3%, il risultato peggiore degli ultimi tre mesi. Una categoria piuttosto vasta e che non sempre va a colpire solo gruppi terroristici o davvero suprematisti e che invece molte volte incide contro la narrazione anti-globalista o genericamente conservatrice o sovranista.

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