Papa: non servono parolai che promettono l'impossibile

Bruno Cirelli
Giugno 29, 2020

E oggi abbiamo bisogno di profezia, di profezia vera: "non di parolai che promettono l'impossibile, ma di testimonianze che il Vangelo è possibile".

Francesco commenta: "Ecco che cosa chiedere a Dio: non solo la grazia del momento, ma la grazia della vita". Non potenza, ma coerenza.

Infine nelle parole di Francesco e nelle sue preghiere anche la popolazione dell'Ucraina colpita dalle alluvioni, per la quale il Pontefice invoca "il conforto del Signore e il soccorso dei fratelli" e a quanti a Roma hanno partecipato questa mattina alla Messa in rito congolese, pregando per la Repubblica Democratica del Congo. Non proclami, ma servizio. Non teoria, aggiunge il Papa, ma testimonianza.

E, poi, pregare per chi ci governa. E questo è un dramma dei nostri tempi: "la solitudine degli anziani. La vita dei figli e dei nipoti non si fa dono per gli anziani", aggiunge a Braccio. Papa Francesco reitera questo invito, già espresso in precedenza nella fase di maggiore emergenza del coronavirus. Pensate ci sono bambini con la fame, che non hanno da mangiare. "Lo facciamo? Oppure parliamo, insultiamo e basta?", chiede il Papa.

Papa Francesco all'Angelus ha cos invitato ad avere e esprimere "gratitudine" verso chi "si prende cura delle nostre necessit". "Solo la preghiera scioglie le catene, solo la preghiera spiana la via all'unità".

Bergoglio scandisce ancora: "E' inutile e pure noioso che i cristiani sprechino tempo a lamentarsi del mondo, della società, di quello che non va. Le lamentele non cambiano nulla". Preghiamo gli uni per gli altri? Che cosa accadrebbe se si pregasse di più e si mormorasse di meno? Bene. Cosa fai, perché la Chiesa sia profetica?

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