Facebook, crollo economico per Zuckerberg: perdite da 7,2 miliardi

Paterniano Del Favero
Giugno 29, 2020

Facebook cambia policy sulla diffusione di contenuti politici inneggianti l'odio nell'anno delle elezioni presidenziali americane.

La grossa impresa a stelle e strisce ha fatto sapere che per almeno un mese - a partire dal primo luglio - sospenderà tutte le sue pubblicità sui canali digitali facenti capo a mister Facebook. Probabilmente no e, se tali azioni saranno attuate fin da subito negli Usa, c'è da credere che verranno estese anche al resto degli altri Paesi in cui Facebook è utilizzato.

Lo sa bene Mark Zucherberg che difende a spada tratta la sua convinzione che i social media non sono liberi di auto regolarsi ma che sono i governi a dover imporre le regole, anche se si tratta di regimi autoritari che applicano la censura.

Ma quanto annunciato da Zuckerberg non sembra essere stato sufficiente.

L'obiettivo è quello di spingere aziende e multinazionali a interrompere i loro investimenti pubblicitari su Facebook, problema non da poco per il social network il cui modello di business si basa quasi interamente sugli introiti dell'advertising.

Dunque l'azienda non rimuoverà i post visto che comunque li ritiene contenuti "news-worthy", cioè rilevanti per il pubblico dibattito e per la stampa, ma comunque saranno segnalati con un tag specifico. P&G ha rifiutato di dire se avesse già preso una decisione riguardo a Facebook.

Quel che è certo è che nel prossimo futuro, per quanto riguarda l'Italia, la bestia di Morisi dovrà completamente rivedere la strategia di comunicazione su Facebook utilizzata finora per promuovere Matteo Salvini.

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