Strage di Ustica, Conte: "La ricerca della verità non deve conoscere soste"

Bruno Cirelli
Giugno 28, 2020

Sono passati 40 anni dalla strage di Ustica, tragico incidente sul quale sono stati realizzati tre film e che non è ancora stato chiarito del tutto.

"Siamo ancora qui, a quaranta anni di distanza, a chiedere verità e giustizia per i nostri cari e per la dignità stessa del nostro Paese".

Definendo l'episodio una delle ferite più profonde della storia italiana, ha sottolineato come la memoria da sola non basti e che le vittime e i loro familiari meritano giustizia. "E' nostra intenzione far luce anche su tutte le altre pagine buie che hanno segnato la storia della nostra Repubblica e su cui continuano ad aleggiare troppi misteri insoluti".

A tal proposito il Premier Conte ha spiegato di aver confermato a Vito Crimi, viceministro dell'Interno e capo politico del Movimento Cinque Stelle, l'incarico di seguire i lavori del Comitato consultivo sulle attività di versamento all'Archivio centrale dello Stato e agli Archivi di Stato della documentazione in possesso delle amministrazioni statali. Il Comitato, costituito in attuazione della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 aprile 2014, è composto dai rappresentanti e dalle amministrazioni interessate ai versamenti documentali, nonché dai rappresentanti delle associazioni dei familiari delle vittime del terrorismo. Infine la promessa e l'auspicio: "Non devono esserci più veli a coprire le pagine più tragiche della nostra storia nazionale".

Testimonianze recenti sulla strage di Ustica confermerebbero la presenza di voli di guerra e navi portaerei nella zona dell'incidente, ma è tuttora ignota l'identità del possibile responsabile.

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