La Ue pronta a vietare l'ingresso ad americani, russi e brasiliani

Bruno Cirelli
Giugno 28, 2020

Secondo quanto riferito proprio da fonti americane infatti, tali Paesi sarebbero "colpevoli" di non aver adeguatamente saputo controllare i contagi e dunque potrebbero costituire un rischio di nuovi focolai nel Vecchio Continente.

La decisione finale sulle riaperture dell'Europa era attesa per oggi ma sembra slittare, vista la difficolta' a mettere d'accordo tutte le capitali sulla metodologia da adottare per redigerla. Lo riportano diversi media Usa (dal New York Times al Washington Post alla Cnn) citando fonti diplomatiche secondo cui questa e' la decisione presa nelle ultime ore dagli ambasciatori dei 27 Paesi Ue e difficilmente potra' cambiare. Luce verde dovrebbe scattare per Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia e Uruguay. All'interno dell'Europa, il Regno Unito ha deciso di eliminare, dal 6 luglio, la quarantena per i britannici di rientro dalle vacanze in vari Paesi, tra cui l'Italia. Mentre resterebbero fuori Portogallo e Svezia. L'elenco dei Paesi da riammettere dovrebbe essere rivisto ogni 14 giorni, consentendo un monitoraggio sull'andamento della pandemia. Nelle prime bozze c'è poi la Cina ma con un asterisco: dovrà valere cioè il criterio della reciprocità.

L'Ue ha vietato i viaggi non essenziali verso il continente da metà marzo, a causa della pandemia. L'obiettivo e' tutelare la salute degli europei tenendo fuori dalla lista quelli ad alto rischio, dove i contagi sono alti, come gli Stati Uniti ed il Brasile.

Sono oltre 30 gli stati Usa che stanno registrando un aumento dei casi, con le situazioni peggiori in Florida, Texas, California e Arizona. E in Brasile, in un solo giorno, si sono registrati 46'860 nuovi contagi e quasi mille decessi.

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