Pagamenti in contanti: dal 1° luglio scatta il nuovo limite

Bruno Cirelli
Giugno 27, 2020

Ma anche gli stipendi vengono accreditati elettronicamente, e pure le prestazioni di consulenza, molto spesso. E sapete perché? Perché tra pochi giorni cambia la legge.

Antiriciclaggio e evasione fiscale, questo ciò che ha spinto l'esecutivo a provvedere al nuovo giro di vite all'uso del contante. Fino a 50mila euro.

Cosa si potrà pagare dal 1 luglio in contante?

Aduc, l'Associazione per i diritti di utenti e consumatori, dà alcune informazioni in merito ricordando che il limite riguarda il trasferimento di contante di qualsiasi tipo e natura, dal pagamento di una fattura a quello di una merce o servizio, del conto di un professionista, medico, dentista, fino al prestito o donazione tra due persone. Stessa cosa anche per i pagamenti rateizzati in contanti come, ad esempio, le cure dentistiche. La riduzione prevista nel decreto fiscale collegato all'ultima manovra finanziaria diventerà operativa a partire dal 1 luglio, con il tetto che sarà abbassato a 2.000 euro. Vediamo cosa cambierà, cosa si potrà comprare e cosa no.

Il valore assoluto dell'economia irregolare, è cresciuto, nonostante gli interventi sulla limitazione del contante passando da 202 miliardi di euro del 2011 a 210 del 2017 (+3,9%) e aumentando sia in corrispondenza dei periodi in cui il limite massimo di utilizzo del contante era di 1.000 euro, che negli anni successivi in cui la soglia veniva portata a 3.000 euro. L'ultimo arrivato, il bonus che disincentiva l'uso dei contanti, scatterà il 1 luglio. Se questo vi sembra abbastanza difficile da rispettare, dovete sapere che le sanzioni per chi viola il limite sono tutt'altro che lievi.

Milano, 24 giu. (askanews) - Diciassette mila euro in casa più altri 50 mila euro nella sede di una società a lui riconoducibile.

Inoltre bisogna tenere in considerazione che la soglia stabilita di 2.000 resterà in vigore per un anno e mezzo. Poi si abbasserà ancora di più.

In pratica entro il 2022 tutti i pagamenti in contanti superiori ai 100 euro saranno considerati illegali e dovremo abituarci sempre più a quelli elettronici. Restano comunque fuori dal divieto i pagamenti che avvengono per contratto o per consuetudine in contanti.

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