Sondaggio: è sbagliato abbassare il limite dei contanti a 2.000 euro

Bruno Cirelli
Giugno 26, 2020

Così da un lato si cerca di rendere più difficile il ricorso alla moneta tradizionale, dall'altro lato invece si impongono dei limiti stringenti alla possibilità di pagare in contanti qualsiasi operazione, incentivando invece il ricorso agli strumenti digitali. Molti acquisti potranno esser fatti solo con assegno o bonifico.

L'abbassamento del tetto massimo dell'uso del cash è stato motivato dal governo come una necessità per contrastare l'evasione fiscale, con Giuseppe Conte che da tempo sta spingendo in direzione del favorire l'utilizzo dei pagamenti elettronici.

Del resto si tratta della miglior via per evitare il riciclaggio di denaro sporco e l'evasione fiscale.

Come inciderà questa novità sulle nostre vite?

La soglia dei pagamenti in contante si abbassa da 3.000 a 2.000 euro.

Questa disposizione si affianca a quella già in auge che prevede la limitazione dei contanti nei pagamenti sotto i duemila euro in vigore dal 1 luglio 2020. La misura a favore dei professionisti con determinati requisiti (ricavi o compensi inferiori a 400 mila euro nell'anno d'imposta precedente), in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi resi nei confronti di consumatori finali, è volta a incentivare l'utilizzo di mezzi alternativi al contante.

E pensare che questo è solo l'inizio: il limite di 2.000 euro resterà valido per un anno e mezzo per poi abbassarsi ancora di più, arrivando dal primo gennaio 2022 a 999,99 euro.

Qui, però, Bellavia fa anche una considerazione basata sull'osservazione di quanto accade: "diciamo la verità, io in Italia non vedo girare valigie di contanti e se girano non girano tramite banca".

Come inciderà tutto ciò sulle nostre vite?

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