Scandone Avellino, De Cesare: "Mi sento sempre in colpa"

Rufina Vignone
Giugno 26, 2020

L'ex patron di Scandone e Avellino è stato questa mattina in Tribunale e all'uscita ha voluto chiarire: "Non mi sono nascosto, ma è stato solo rispetto nei confronti di questa piazza". Avrei fatto di tutto affinché tutto questo non accadesse.

La penalizzazione in classifica non spaventa alcunché il primo cittadino: "Logicamente, la società in questo momento sta giocando due partite".

"Seguo con dolore le vicende dell'Avellino e della Scandone e sono dispiaciuto per quello che è accaduto".

Sull'Avellino, ora gestita dal suo "rivale" nel ramo energetico, Angelo D'Agostino: "L'Avellino, indipendentemente da chi la gestisce, deve essere la squadra della città e deve portare avanti il suo percorso nella miglior maniera possibile e col massimo impegno. Non gestisco io la Sidigas, non dipende da me", ha dichiarato l'ingegnere napoletano. La recompra? In questo momento non posso esercitarla, fare previsioni sarebbe sbagliato in questo momento.Il riesame? Il senso di colpa mi accompagna, penso che avremmo potuto fare meglio con entrambe le società. Ci sono delle circostanze, non sempre si è padroni del proprio destino.

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