Google modifica privacy, dati cancellati dopo 18 mesi

Geronimo Vena
Giugno 25, 2020

Mentre progettiamo i nostri prodotti, ci concentriamo su tre principi importanti: proteggere le tue informazioni, trattarle in modo responsabile e metterti sotto controllo - ha scritto Pichai.

Pare che Mountain View abbia deciso di investire davvero parecchio nella privacy dei propri utenti: a breve Google Maps dovrebbe cominciare a cancellare automaticamente la cronologia dedicata a posizioni e spostamenti di chi utilizza il noto servizio internet geografico della società. In passato Google conservava questi dati a tempo indeterminato, mentre dal 2019 esiste un'impostazione che permette di cancellarli automaticamente dopo tre o diciotto mesi.

Google non andrà ovviamente a modificare le impostazioni definite dagli utenti ma invierà, tramite email o notifiche in-app, dei promemoria relativi alla cancellazione automatica.

Da oggi cambia l'impostazione predefinita legata alla cancellazione, che in precedenza andava attivata dall'utente. Per alcune applicazioni i tempi si allungheranno, come YouTube e la cronologia delle posizioni che presto vedranno la cancellazione impostata dopo 36 mesi. Sempre secondo Federprivacy, le informazioni raccolte sarebbero quindi condivise con giganti del web come Facebook e Google, ma anche con agenzie pubblicitarie (di cui una con sede in India, paese considerato non sicuro ai sensi della normativa sulla protezione dei dati personali).

Federprivacy, con un comunicato dal titolo lapidario: "L'antivirus Avira condivide i dati degli utenti con Google e Facebook", rivela interessanti conclusioni per la sua ultima analisi di sicurezza.

Le novità non finiscono qui, perchè Google semplificherà anche l'accesso alla navigazione in incognito, che sarà accessibile attraverso il tap prolungato sull'immagine profilo presente nel motore di ricerca, su YouTube e Google Maps.

Grazie a questo strumento è sceso del 30% il numero di credenziali rubate, con numerosi consigli volti alla messa in sicurezza degli account a rischio. E da quest'anno gli strumenti di Google saranno rilasciati anche agli sviluppatori, che presto potranno rendere ancora più sicure le proprie app e, soprattutto, i dati dei propri utenti.

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