Campari, Lagfin acquista 30 milioni di azioni

Paterniano Del Favero
Giugno 23, 2020

Sulla base della differenza tra il prezzo di revoca e il prezzo di mercato dell'ultimo giorno di negoziazione ossia venerdì scorso (rispettivamente 8,376 e 7,712 euro) il costo associato alla liquidazione da parte di Campari di 8 milioni di azioni ritirate (pari a circa 5,3 milioni di euro alle condizioni di mercato dell'ultimo giorno di negoziazione giorno) dovrebbe essere significativamente inferiore al costo ritenuto tollerabile secondo la tabella di marcia di Campari. Un costo al di sotto della soglia ragionevole fissata nelle scorse settimane in circa 7-8 milioni di euro e per questo motivo è ormai in discesa l'annunciata operazione di trasferimento della sede legale di Campari nei Paesi Bassi, a sostegno della politica di M&A del gruppo.

Campari +2,5% sui massimi da fine febbraio dopo che la controllante Lagfin (ha il 64,4%) ha esercitato l'opzione per l'acquisto di 30 milioni di azioni oggetto del recesso relativo al trasferimento della sede in Olanda. Le richiesta di recesso ammontavano a circa 46 milioni di azioni: di queste oltre 8,2 milioni sono state ritirare. 6,5 milioni di azionisti recedenti hanno infatti revocato il proprio recesso restando in possesso delle proprie azioni, mentre 1,7 milioni hanno revocato il proprio recesso e le rispettive azioni saranno acquistate da Lagfin a 8.00 euro.

In considerazione del rispetto delle condizioni relative alle azioni ritirate, Lagfin si attende quindi che possa essere conclusa positivamente la ridomiciliazione di Campari in Olanda.

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