38 gradi nel Circolo polare artico

Bruno Cirelli
Giugno 23, 2020

Si tratta dunque di un dato preliminare che deve ancora essere confermato dalle massime autorità internazionali, pertanto deve essere preso col beneficio del dubbio, in attesa di una conferma più autorevole.

Dalle immagini satellitari della Siberia si possono osservare i diffusi pennacchi di fumo nella zona a Est di Verchojansk, che si trova a circa 4.500 chilometri da Mosca.

Va anche detto che Verkhoyansk non è nuovo alle temperature estreme: il villaggio era già nel Guinness World Records per aver raggiunto il minimo di -68° C - località abitata più fredda del mondo - e il massimo di 37,2° C, ma durante questo periodo dell'anno la media è di 20° C. quindi il record del 20 giugno è superiore di ben 18° C alla media.

Per diversi mesi, nella regione sono state registrate temperature insolitamente alte. Nella sola Repubblica di Sacha-Jacuzia, secondo l'agenzia governativa "Avialesokhrana" deputata al controllo degli incendi boschivi, più di 275.000 ettari sono andati in fumo a causa dei roghi. Grandi problemi per i raccolti, insieme a un'infestazione di tarme mangia-alberi.

L'United Nations Framework convention on climate change (Unfccc) ha annunciato che "Sabato, le temperature hanno raggiunto +38° C all'interno del circolo polare artico, 17 ° C più caldo del normale per il 20 giugno".

Insomma, qui si sta vivendo uno scenario apocalittico di cui sembra non importare proprio a nessuno... Il record storico di caldo risale al luglio 1988 ed è di +37,6°C. L'inverno 2019-2020, del resto, è stato il più caldo di sempre.

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