Ivass, ci vuole più assicurazione

Paterniano Del Favero
Giugno 20, 2020

Con il lockdown e la riduzione forzata della circolazione è fortemente calata la frequenza dei sinistri, stimato in circa il 50 per cento dall'Ivass.

Per le compagnie assicurative risparmi variabili tra i 36 e i 41 euro per polizza.

Ciò significa che c'è una possibilità di rimborso agli assicurati per il fermo delle macchine durante il lockdown e le affermazioni del presidente dell'Ivass (che è anche il direttore generale della Banca d'Italia) costituiscono un invito in tal senso. Ora, prosegue Franco, "se i dati confermeranno la riduzione dei sinistri e, quindi, dei costi per le imprese, ci attendiamo che le misure di ristoro agli assicurati si estendano".

Venendo alle analisi della dinamica di mercato, Franco ha rimarcato che "nel 2019 i prezzi dell'Rc auto sono diminuiti del 2,7 per cento; negli ultimi 6 anni la flessione complessiva è di circa il 22 per cento e, nel confronto internazionale, il divario è passato da oltre 200 a 90 euro". I sinistri sono il 3,5% delle polizze, con un costo medio pari a 6.302 euro.

Nel 2019, le imprese vigilate dall'Ivass hanno rimborsato costi per sinistri per 76 miliardi di euro nei rami vita (inclusi riscatti, capitali e rendite maturati) e per 20 miliardi nel ramo danni, pari rispettivamente al 71% ed al 64% dei premi raccolti. "Tuttavia, in diverse aree del Paese l'offerta continua a registrare prezzi elevati, soprattutto per i contraenti più giovani".

In particolare, per le automobili, il premio medio delle polizze ammonta a 404 euro e i sinistri rappresentano il 6,4% delle polizze, con un costo medio pari a 4.186 euro. Per i ciclomotori e motocicli, il premio medio ammonta a 271 euro (+2% rispetto al 2018).

"La tecnologia può consentire, anche nel settore assicurativo, un accesso più veloce e immediato ai prodotti e ai servizi da parte della clientela è prevedibile che essa si affermi sempre più nelle modalità di acquisto e di relazione con gli utenti - ha affermato Franco - Anche il balzo digitale a cui ci ha costretto la pandemia rafforza la tendenza in atto".

Nonostante questi dati restino comunque confortanti, l'Ivass ha ancora una volta sottolineato l'opportunità di interventi più profondi nel meccanismo del volatility adjustment: la crisi ha messo in evidenza l'inadeguatezza degli strumenti europei, ecco perché l'Autorità italiana vuole definire in sede continentale nuove misure per mitigare gli effetti pro-ciclici di una futura crisi sistemica.

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