Contributo a fondo perduto COVID-19: i chiarimenti dell'Agenzia

Paterniano Del Favero
Giugno 16, 2020

I destinatari del contributo sono, in generale, gli esercenti attività d'impresa, di lavoro autonomo o reddito agrario, titolari di partita IVA con ricavi e/o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019 (per i soggetti con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare). Insomma, chi ha avviato un progetto imprenditoriale all'inizio del 2020 e si è visto immediatamente bloccare l'attività dal lockdown, potrà beneficiare del contributo, senza presentare alcuna diminuzione di fatturato.

Via alle domande per il bonus 100 euro.

L'Agenzia delle Entrate, con la Circolare n.15/E del 13 giugno ha fornito tutte le indicazioni per accedere al bonus a fondo perduto previsto dall'articolo 25 del Decreto Rilancio. Il contributo potrà essere richiesto anche dai familiari che decidono di proseguire con l'attività di un familiare deceduto a causa del Covid19.

Contributi a fondo perduto, entro quando arriveranno i pagamenti?

Per ottenere il contributo Covid a fondo perduto bisogna inviare un'istanza all'Agenzia delle Entrate, ma esclusivamente per via telematica.

Ci sono però due eccezioni: il bonus spetta comunque, anche senza il calo del fatturato, alle attività avviate dopo il .

20% se i ricavi e i compensi dell'anno 2019 non superano la soglia di 400mila euro.

E' quindi ufficialmente partito il contributo a fondo perduto con un minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2mila euro per le società.

Occhio agli "errori". Il Fisco effettuerà controlli sul contributo a fondo perduto e nel caso di indebita percezione del contributo, il soggetto percettore può restituirlo spontaneamente con i relativi interessi e versando le relative sanzioni. A partire dal pomeriggio del 15 Giugno, sarà possibile predisporre e inviarlo attraverso i canali Entratel o del sito web dell'Agenzia delle Entrate. Se il contributo richiesto supera i 150.000 euro, la domanda deve essere firmata digitalmente e inviata solo per posta elettronica certificata.

Detto in parole più comprensibili, il bonus spetta a tutte le partite IVA (aziende e persone fisiche) che abbiano un fatturato inferiore ai 5 milioni di euro e che possano dimostrare un calo di fatturato nei mesi di aprile 2020 di almeno 33% rispetto allo stesso mese del 2020. Una circolare dell'Agenzia delle Entrate del 13 giugno chiarisce, inoltre, che rientrano nel contributo anche i forfettari, le società tra professionisti e chi esercita attività d'impresa o di lavoro autonomo anche se è lavoratore dipendente o pensionato. Lo stesso per i soggetti con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale), ancora in emergenza al 31 gennaio 2020 (dichiarazione dello stato di emergenza da Coronavirus).

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