Il virus circola, ma prevalgono i casi asintomatici

Barsaba Taglieri
Giugno 13, 2020

Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in Aula al Senato. Secondo Speranza serve "una forte sinergia istituzionale e sociale per attraversare la terribile tempesta che stiamo cercando di superare. Sarebbe un errore imperdonabile illudersi che la nostra nuova navigazione sia scevra da nuovi rischi, e soprattutto dividerci immotivatamente nell'azione di rilancio e riforma del servizio sanitario nazionale". "Il diritto all'istruzione dei nostri figli, garantito dalla Costituzione, è il fattore essenziale per il futuro del Nostro Paese".

Dopo la fase più drammatica dell'emergenza pandemia, ha aggiunto Speranza, "serve un confronto a tutto campo" tra le forze politiche di maggioranza e opposizione perché "sarebbe un errore imperdonabile pensare la nostra prossima navigazione sia scevra da rischi". "Perché 'convivendo' con il Covid, in una situazione in cui aumentano le attività e si liberalizzano gli spostamenti, ne deriva inevitabilmente il moltiplicarsi delle probabilità di incontrare il virus". Ed ancora l'igiene, evitare assembramenti, devono essere regole di vita cardine per il Paese. "Mi sembra con questo atto di assumere un orientamento unanime emerso durante la discussione e così anche di provare a valorizzare questa discussione, che non è stata formale ma è stata un utile passaggio rispetto alle scelte che dovremo assumere". "Per questo bisogna continuare le attività di screening e contact tracing, anche con le nuove tecnologie e con l'analisi sierologica in corso". Il ministro ha poi sottolineato che "ci troviamo di fronte ad una forte richiesta di apertura, anche in considerazione della ormai iniziata stagione estiva, di ulteriori attività ricreative, attività ricettive come i centri termali, i parchi tematici, i rifugi alpini e dobbiamo altresì decidere sui tempi e le modalità delle attività congressuali e sugli eventi fieristici che necessitano di una preorganizzazione anche in vista dell'autunno, previa adozione di specifiche misure organizzative e di protocolli di sicurezza". Dentro diverse legittime valutazioni e ricerche scientifiche io credo che non dobbiamo alimentare una surreale divisione tra pessimisti e ottimisti.

Una seconda ondata o una recrudescenza è possibile.

. "E quindi bisogna essere pronti". L'epidemia non è conclusa, ci sono ancora focolai attivi, il virus continua a circolare.

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