Fondo Perduto: come ottenere il bonus da mille o 2mila euro

Paterniano Del Favero
Giugno 12, 2020

A proposito delle 250.000 domande (su 500.000 prenotazioni) effettivamente arrivate all'Inps, di cassa integrazione, il responsabile dell'Economia ha chiarito: "Venerdì ci aspettiamo che tutto sia risolto", con nessuna domanda inevasa all'Inps per quanto riguarda la cassa integrazione.

Fondo perduto: è online il modello dell'Agenzia delle Entrate attraverso il quale imprese e partite Iva potranno richiedere i contributi a fondo perduto stanziati dal governo. Piccole imprese, partite Iva, artigiani e commercianti potranno spedire all'Agenzia delle entrate - a partire dal primo pomeriggio di lunedì 15 giugno e fino al 24 agosto - il modello telematico per la richiesta delle risorse a sostegno delle perdite subite a causa del lockdown e della crisi da Covid-19. Ci si può avvalere di intermediari con delega al Cassetto fiscale o al servizio di Consultazione delle fatture elettroniche. Per trasmetterlo, come anticipato, si potrà utilizzare il canale telematico Entratel/Fisconline: nell'area del portale riservata a Fatture e Corrispettivi si troverà una procedura dettagliata da seguire. N.B. Solo nel caso di contributo superiore a 150.000 euro, la domanda va presentata via PEC con firma digitale (allegando autocertificazione di regolarità antimafia). Per ogni domanda, il sistema dell'Agenzia effettuerà due elaborazioni successive relative ai controlli formali e sostanziali. Sempre entro tali tempistiche sarà possibile presentare nuova richiesta nell'eventualità di errori, la seconda istanza si sostituirà automaticamente alla prima, oppure esercitare la rinuncia all'accredito.

Le istanze per il contributo a fondo perduto possono essere compilate e inviate all'Agenzia delle entrate a partire dal 15 giugno 2020 e non oltre il 13 agosto 2020.

A chi spetta il bonus - Alle imprese, partite Iva o ai titolari di reddito agrario, a patto che siano in attività alla data di presentazione dell'istanza per l'ottenimento del contributo.

Son o esclusi i soggetti la cui attività risulta cessata nella data di presentazione della domanda, i soggetti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, gli intermediari finanziari e le società di partecipazione, i soggetti che fruiscono del bonus professionisti e del bonus lavoratori dello spettacolo introdotti dal decreto Cura Italia e gli enti pubblici. In sintesi, il contributo a fondo perduto spetta qualora siano soddisfatti due requisiti. Se l'attività è stata avviata, al contrario, successivamente al mese di aprile 2019, l'importo del contributo spettante viene calcolato sulla media mensile di ricavo o compensi dalla data dall'avvio dell'attività fino a marzo 2020.

Ci sono però delle eccezioni, previste per chi ha avviato l'attività dal 1 gennaio 2019 (il contributo spetta a priori) e per gli operatori con domicilio fiscale o sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi (sisma, alluvione, crollo strutturale) ancora in emergenza al 31 gennaio 2020.

Il contributo è comunque riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Come spiegato anche dal ministro Gualtieri, alla differenza fra il fatturato e i corrispettivi del mese di aprile 2020 e il valore corrispondente del mese di aprile 2019 si applica una percentuale in relazione all'ammontare di ricavi e compensi.

Il bonus è escluso da tassazione - sia dalle imposte sui redditi, sia dall'Irap - e non incide sul calcolo del rapporto per la deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi di reddito, compresi gli interessi passivi.

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