Sileri: "Non c'è problema Lombardia, focolai possono essere ovunque"

Barsaba Taglieri
Giugno 7, 2020

"Vorrei mettere una pietra sopra per le preoccupazioni sulla Lombardia e delle regioni vicine".

"Non vedo un problema Lombardia anzi vedo numeri in calo con terapie intensive vuote". La fase è di "convivenza" con Covid-19 e "la situazione è molto sotto controllo" grazie alle misure adottate. Così ad Agenda, su Sky TG24, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. In Lombardia i numeri erano alti, è chiaro che ci siano ancora diverse persone contagiate. "Ora interessa vedere l'andamento di settimana in settimana". "Il virus continua a circolare ma è ben più controllabile", ha aggiunto.

"Servono 20-25 miliardi da usare bene, per riforme strutturali in campo sanitario, a partire dal personale, alzando gli stipendi", ha affermato il viceministro del Movimento Cinque Stelle. Per quanto riguarda invece i decessi, in tutto sono ora 400.013; al primo posto anche in questo caso ci sono gli Usa con quasi 110 mila vittime, seguiti dalle 40 mila ufficiali del Regno Unito, dal Brasile e dall'Italia.

Sull'uscita dall'emergenza, il ministro spiega che "mai come ora le sorti del nostro paese dipendono dalla burocrazia, che dobbiamo eliminare per far rinascere il nostro Paese". "L'Italia ha già dato tanto all'Europa, ora serve un cambio di passo per ripartire - ha aggiunto - Se alcuni Paesi in Europa dicono no al Mes ci sarà un perché. I soldi devono essere vantaggiosi e senza vincoli". "Lo hanno detto prima i lavoratori e poi i pazienti, mentre politici e amministratori si sono nascosti dietro la logica dei tagli necessari e del mancato finanziamento".

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