Catastrofe ecologica in Russia: 20.000 tonnellate di diesel nel fiume

Bruno Cirelli
Giugno 6, 2020

Sono 20 mila le tonnellate di diesel, provenienti da un serbatoio di carburante in una centrale termoelettrica di Norilsk, che, in seguito a un incidente, si sono riversate in un fiume della Russia settentrionale.

Il combustibile fuoriuscito ha viaggiato per circa 12 km dal luogo dell'incidente, tingendo di rosso cremisi lunghi tratti del fiume Ambarnaya. Il carburante, riferisce il Siberian Times, era stoccato nei pressi di una centrale elettrica gestita dalla Norilsk Nickel, leader mondiale della produzione di nickel e palladio. Le cause precise devono comunque essere ancora determinate e non si escludono problemi alle infrastrutture.

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D'altronde a rendere più complicato il tutto è stata la Ntek, società che gestisce la centrale, che avrebbe ritardato di due giorni la comunicazione dell'incidente alle autorità.

Il triste primato è detenuto dalla fuoriuscita di greggio verificatasi per diversi mesi nel 1994, nella regione di Komi. Gli ambientalisti hanno detto che potrebbero volerci decenni per ripulire il fiume, un'operazione da oltre un miliardo di euro. Intanto si cerca di capire come eliminare il diesel, se bruciandolo, diluendolo con reagenti o pompandolo nella tundra adiacente, che sarebbe però già satura di carburante.

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