Woody Allen: "Potrei smettere di fare film"

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 5, 2020

"Le persone ormai pensano: "Stare a casa non è poi così male".

Venerdì 5 giugno su Sky Cinema Due andrà in onda Un giorno di pioggia a New York di Woody Allen, suo penultimo film prima di Rifkin's Festival. In occasione dell'arrivo di Un giorno di pioggia a New York, Sky mette a disposizione On Demand e su Now TV la collezione New York, New York che comprende una serie di film che hanno fatto la Storia del cinema ambientati nella città di New York, come la commedia romantica Harry, ti presento Sally con Meg Ryan e Billy Crystal, Io & Annie con Diane Keaton e Woody Allen, il leggendario Spider-Man con Tobey Maguire e Kirsten Dunst, Autumn in New York con Richard Gere e Winona Ryder e il celebre Ghostbusters - Acchiappafantasmi con Bill Murray e Dan Aykroyd. Anche se scrivessi la migliore sceneggiatura del mondo, potrebbe non esserci nessuno a produrla, perciò che incentivo avrei a continuare?

Il regista ha detto che potrebbe smettere di fare film parlando della chiusura, causa coronavirus, delle sale cinematografiche di quasi tutto il mondo: "Non so quante potranno riaprire" ha sottolineato.

Lo scandalo molestie (un caso peraltro archiviato con proscioglimento negli anni 90 ma tornato in auge ai tempi del MeToo) non c'entra però con l'intenzione di Allen di smettere di fare cinema, per quanto la scissione del contratto con Amazon e le difficoltà nel trovare attori per i suoi film non stia certo aiutando il suo lavoro. Oltre a New York, anche la pioggia ha un ruolo centrale nel film: "Volevamo che la pioggia simboleggiasse il romanticismo e l'amore", continua Allen. Ero solito finire un copione, farlo ricopiare al computer, consegnarlo al mio produttore che avrebbe iniziato a cercare i finanziamenti, formare il cast e quindi girare. Lo faccio da anni e anni allo stesso modo, è un processo molto semplice. Ma in questo momento non funziona più. Per il resto, Allen non ha scritto nulla nel periodo di lockdown: "Non ho nessuna ispirazione".

Non riuscirei a scrivere di questa cosa, va bene per uno sdhow televisivo che può fare satira o dramma. Questa cosa per me è stata troppo orribile. "Non sappiamo quale sarà il futuro della band", ha concluso il regista. "Il massimo che posso fare è stare nella mia stanza a studiare un vaccino ma non illudetevi che riesca a trovarlo", ironizza. "Suonavo con Eddie tutti i lunedì sera, e due settimane dopo l'ultima volta lui se n'è andato. Chissà se torneremo mai a suonare insieme".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE