Vacanze al mare, in spiaggia in sicurezza, le regole da sapere - Lifestyle

Rufina Vignone
Giugno 5, 2020

Nel primo piano pubblicato sul sito dell'Iss - spiega l'Ansa - le misure contro il virus sono chiare.

Il rapporto, stilato con la collaborazione del Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti Covid-19 in collaborazione con il Ministero della Salute, l'Inail, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato Regioni, gli esperti delle Arpa e altre istituzioni, ha come obiettivo quello di alzare il livello di sicurezza nelle spiagge. Gli stabilimenti balneari dovranno obbligatoriamente prendere le prenotazioni, anche online.

Si consiglia inoltre di "controllare la temperatura corporea, ove possibile, del personale e dei bagnanti, con interdizione di accesso se questa risulta superiore ai 37,5°C". L'Iss sottolinea che spiagge, terreni, arenili o ambienti naturali non devono essere trattati in alcun caso con prodotti biocidi. Tale rischio può̀ assumere gradi diversi a seconda dei differenti indici sanitari valutati a livello regionale e locale.

Addio agli aperitivi in spiaggia nell'estate del coronavirus.

Sono vietati gli assembramenti in ogni loro forma: non si potranno quindi svolgere feste o eventi sociali in spiaggia. Inoltre si consiglia "di interdire gli eventi musicali, con la sola eccezione di quelli esclusivamente di 'ascolto' con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale". Inoltre, si spinge affinché nelle spiagge vengano affissi dei cartelli in cui sono elencate le regole di comportamento da rispettare: queste dovranno essere comprensibili anche per gli utenti stranieri.

Un via libera che, con l'estate alle porte, consentirà finalmente anche agli umbri (impossibilitati a uscire dalla regione durante la Fase 2) di poter andare al mare in vacanza o anche solo per una gita, magari nelle confinanti Marche o Toscana se non nel Lazio o in Romagna.

Pur ricordando che il rischio di contagio in acqua è basso al punto da non destare alcuna preoccupazione, per andare in spiaggia in sicurezza servirà sempre e comunque il rispetto della distanza di almeno un metro tra persone non conviventi, anche in acqua. Così come viene indicato di evitare l'uso promiscuo di qualsiasi attrezzatura da spiaggia. È possibile prevedere sospensione, a carattere cautelativo, della balneazione qualora i dati storici di monitoraggio segnalino l'area come interessata, direttamente o indirettamente, dalla presenza di reflui non depurati, scarichi illeciti e/o contaminazione da fosse settiche, che possono influenzare la qualità delle acque nell'area di balneazione. La rassicurazione arriva dall'Istituto superiore di Sanità (Iss) nel 'Rapporto sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2'. L'Iss spiega che: "Assume scarsa rilevanza il rischio correlato alla potenziale contaminazione delle acque" da reflui presenti a monte dell'area di balneazione o diffusi da imbarcazioni. "Le misure di controllo e monitoraggio a carattere ambientale e sanitario applicate in base alla normativa vigente, infatti, ma anche la suscettibilità' del virus alle variabili ambientali, rendono trascurabile il rischio".

Massima attenzione anche per le attività di tipo tecnico, come il controllo delle acque reflue e la gestione dei depuratori. Gli accessi agli stabilimenti attrezzati prevedono la prenotazione, mentre per le spiagge libere, dove la sorveglianza risulta di difficile praticabilità, sono chiamati i sindaci e gli altri enti locali competenti ad applicare le misure di riduzione del rischio.

Rimangono valide le seguenti indicazioni: rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro; responsabilità di vigilanza sul distanziamento anche dei bambini; misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani; igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito; uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (le mascherine dovranno essere smaltite con i rifiuti indifferenziati).

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