Gli Uffizi si riaccendono, da domani riaperti in versione "slow"

Ausiliatrice Cristiano
Giugno 5, 2020

"La rinascita del Paese comincia dall'arte".

Nella splendida sala della Niobe, insieme a Schmidt anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, il prefetto Laura Lega, il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, il cardinale arcivescovo Giuseppe Betori, il rabbino capo Gad Fernando Piperno e l'imam Izzedin Elzir. È un passo molto importante per la citta' di Firenze e per l'Italia. "Sarebbe bellissimo che il modello di visita e turismo rilassati che si sperimentano qui agli Uffizi, in questo particolare momento storico, diventi stabilmente il modello per il turismo di domani". Tutte le volte gli Uffizi hanno riaperto, più belli e magici di prima. Dal 2 giugno è di nuovo accessibile la Loggia dei Lanzi, rimasta chiusa come il resto del museo durante tutta la fase uno e due dell'epidemia, ma l'ingresso sarà consentito solo a 10 persone per volta.

Schmidt ha poi annunciato che, entro un paio d'anni, verrà organizzata a Firenze una mostra con le opere custodite nei depositi delle Gallerie degli Uffizi e della soprintendenza del capoluogo toscano che furono originariamente create per le chiese.

Per la giornata di oggi, oltre alle 380 persone prenotate ci sono anche i visitatori che si erano aggiudicati l'ingresso prima della chiusura e che non hanno mai disdetto.

"Durante la settimana saranno visitabili solo di pomeriggio per permettere sanificazioni quotidiane, con "segnalatori di distanza" davanti ai capolavori e un tetto massimo di 450 persone presenti contemporaneamente nel museo". A ogni visitatore sono così garantiti durante il tour nel museo in media 44 metri quadrati di spazio e il personale può impedire l'accesso alle sale quando viene raggiunto il numero massimo di persone consentito. Dalla Venere alla Primavera di Botticelli, al Tondo Doni di Michelangelo alla Medusa di Caravaggio, si tratterà di una riapertura "slow" con nuove modalità di visita volte ad assicurare il rispetto delle norme contro la diffusione del coronavirus e allo stesso tempo una permanenza in museo più tranquilla e prolungata rispetto al passato.

All'ingresso viene rilevata la temperatura corporea con termoscanner. E' vietato l'accesso alle persone con più di 37,5°. Nella stessa ottica, il percorso di visita è stato dotato di un'apposita segnaletica, i gruppi non possono essere composti da più di 10 persone, e le guide turistiche dovranno sempre utilizzare il sistema whisper (microfono e auricolari).

Sul sito ufficiale degli Uffizi è possibile acquistare online i biglietti e fare la prenotazione dell'ingresso al costo di 4 euro (oppure al numero 055294883).

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