Coronavirus, Draisci (ISS): "Può restare nelle mascherine fino a 7 giorni"

Barsaba Taglieri
Giugno 5, 2020

Lo ha spiegato Rosa Draisci, del Centro nazionale sostanze chimiche, prodotti cosmetici e protezione del consumatore dell'Istituto superiore di sanità, rispondendo a una domanda nel corso dell'audizione del presidente Iss Silvio Brusaferro alla Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.

Tornando al riutilizzo, Brusaferro ha citato uno studio del Robert Koch Institute della Germania, il quale ha sconsigliato la disinfezione delle chirurgiche monouso in quanto "il riutilizzo richiede un ricondizionamento e una manipolazione in condizioni di sicurezza che se non correttamente eseguiti potrebbero aumentare il rischio di infezione". L'uso del tipo della mascherina è legato al tipo di contesto.

Roma - "No al riuso delle mascherine chirurgiche". La trasmissione del virus avviene anche con il contatto con superfici contaminate per questo si raccomandano le misure che tutti conosciamo.

"La stessa norma Uni 14683:2019 - ha concluso Brusaferro - non fa alcun riferimento alla riutilizzabilità delle mascherine chirurgiche dopo l'utilizzo né a pratiche di pulizia-disinfezione, ma sottolinea che la mascherina chirurgica può inumidirsi facilmente con la conseguente diminuzione dell'efficacia filtrante". "Un eccesso di disinfettanti arriva negli scarichi, entrando nel ciclo idrico". Nel mondo reale, ha poi aggiunto Brusaferro, il virus vive meno, quelli di laboratorio sono "contesti molto protetti, non è immediatamente assimilabile" alla normalità, "è una situazione protetta, dalla luce, dal Sole e da altri fattori che hanno influenza sulla sopravvivenza del virus".

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