Coronavirus, l'ISS: 'No al riuso delle mascherine chirurgiche'

Barsaba Taglieri
Giugno 4, 2020

"Il Coronavirus può rimanere nelle mascherine fino a 7 giorni".

Inoltre, Brusaferro ribadisce il "no" al riutilizzo delle mascherine chirurgiche, una delle poche questioni su cui l'orientamento non è mai cambiato: "Le mascherine chirurgiche possono esser utilizzate anche per un uso prolungato da 2 a 6 ore, ma non ci sono evidenze che ne garantiscano il riutilizzo in sicurezza", neppure il ricondizionamento, ha rimarcato Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di Sanità, nel corso dell'audizione in Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Le ragioni sono da ricercare nel fatto che sono prodotte con materiali diversi, difficilmente sanificabili, non lavabili o riutilizzabili. Pertanto, "usare la mascherina appropriata per l'uso appropriato potrebbe essere uno slogan da utilizzare" per campagne informative nella popolazione.

"In merito alla possibilità di ricondizionare i dispositivi monouso (mascherine chirurgiche) per il loro riutilizzo, sono stati proposti alcuni sistemi di bonifica basati sull'utilizzo del calore secco - ha ricordato Brusaferro - che pur dimostrando l'efficacia nei confronti di alcuni virus e superando i test di performance (fit test e filtration test- maschere Ffr), presentano elementi di incertezza che necessitano ulteriori approfondimenti".

"I materiali più utilizzati per la produzione delle mascherine attualmente sono tessuti non-tessuti (Tnt) fabbricati per coesionatura di filamenti continui di Polipropilene o Poliesteri". E ancora, altre raccomandazioni: "Non è raccomandato usare mascherine molto sofisticate a livello domestico". Tempismo perfetto, quello dell'Iss. Le disinfezioni eccessive, infatti, possono provocare effetti indesiderati se usate in modo "estensivo e intensivo": un eccesso di disinfettanti "arriva negli scarichi ed entra in un ciclo".

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