Viaggi e vacanze in Europa: chi apre agli italiani e chi no

Bruno Cirelli
Giugno 2, 2020

Nella lista nera c'è anche il Belgio intero, l'area di Parigi in Francia, buona parte dell'Olanda, Lisbona in Portogallo, fra le altre Madrid in Spagna, Stoccolma in Svezia e buona parte del Regno Unito. L'11 marzo, quando i casi accertati nel Paese erano appena 99 e non c'era ancora nessuna vittima per il Covid-19, è stata disposta la chiusura di scuole e università e due giorni più tardi, dopo il primo decesso, hanno chiuso tutti i bar, ristoranti, negozi e musei. Passato l'annuncio di frontiere chiuse dal 15 giugno, con l'ok all'accesso solo per 29 paesi - Italia esclusa - e le conseguenti proteste anche attraverso il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, questa mattina, 31 maggio, un po' a sorpresa è apparso un annuncio sul sito dell'ambasciata greca a Roma che rivede significativamente le regole. I voli internazionali saranno ammessi negli aeroporti greci di Atene e Salonicco, ma se l'aereo proviene da uno degli aeroporti dell'elenco delle aree "ad alto rischio" stilato dall'Agenzia europea per la sicurezza aerea, i passeggeri saranno sottoposti a un test all'arrivo. Se risulterà negativo, il passeggero dovrà stare in auto-isolamento per 7 giorni. "Se il test è positivo, il passeggero viene messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni" si legge nella nota dell'ambasciata.

I voli internazionali sono ammessi in tutti gli aeroporti di Grecia. A tutti i passeggeri sarà effettuato un test al momento dello sbarco e dovranno trascorrere la notte in un albergo designato dalle autorità greche. I turisti in arrivo da Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto ad Atene saranno sottoposti a un test al momento del loro arrivo. Esperti di sanità quelli della Grecia.

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La fase 3 si apre il 1° luglio. Ulteriori restrizioni relative ad alcuni paesi saranno annunciate in un secondo momento. Inoltre: Gli arrivi alle frontiere terrestri dall'Albania, dalla Macedonia del Nord e dalla Bulgaria saranno consentiti a partire dal 15 giugno. I visitatori saranno soggetti a test casuali all'arrivo. "Pensare che la culla della cultura dell'antichità si sia ridotta a fare gli editti per escludere il Veneto lo trovo allucinante", aveva risposto il governatore alle restrizioni elleniche. Mi chiedo cosa pensino i loro operatori, sono i nostri turisti che vanno lì. "Noi siamo a disposizione per collaborare in modo costruttivo", "mostrare le carte", ma "non c'è un Paese indenne al coronavirus".

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