Immunologo Le Foche: "Il virus si sta spegnendo"

Barsaba Taglieri
Giugno 2, 2020

Attenzione però a non avere atteggiamenti troppo allarmistici: gli stessi scienziati sono infatti sicuri che nel prossimo inverno saremo molto più preparati rispetto alla terribile ondata di marzo e aprile, quindi anche se il coronavirus dovesse aumentare di molto la sua diffusione, gli atteggiamenti delle persone, il tracciamento dei malati e i reparti ospedalieri saranno di certo molto più efficienti rispetto a qualche mese fa, quando il COVID-19 ci prese completamente alla sprovvista. Non è possibile prevederlo con certezza. "L'ultima previsione, in ordine di tempo, è quella del Professor Francesco Le Foche, responsabile del Day hospital di Immunoinfettivologia al Policlinico universitario Umberto I di Roma".

Alla domanda se il sistema sanitario italiano sia in grado di affrontare una nuova emergenza, Le Foche non ha dubbi affermando che in Italia la capacità di intercettare nuovi focolai in tempi rapidi è migliorata enormemente. "Non credo che torneremo a vivere un'esperienza tanto tragica". Seconda ondata? Non lo sappiamo, è una malattia sconosciuta fino a poco fa. Per quanto riguarda la "forza" di questa possibile nuova ondata di contagi, l'immunologo non crede che possa essere paragonabile a quella verificatasi in questi mesi, ma più vicina a quella prodotta da una "forte influenza" una patologia comunque seria che può comportare complicazioni importanti ed anche ad esiti mortali. "Abbiamo avuto epidemie influenzali caratterizzate da una letalità simile a quella da Covid", dice Le Foche. "Recidiva? Non è detto che chi ha sviluppato gli anticorpi sia immune, questa sindrome dà risposte immunologiche strane, vanno ancora approfondite". La chiave del successo è evitare che i pazienti infetti arrivino in ospedale e dunque creare percorsi di cura alternativi, strategia che è stata applicata. I nuovi pazienti stanno abbastanza bene tanto che si potrebbe pensare a una nuova espressione di malattia da chiamare Covid like, simil-Covid. Sintomi lievi, febbriciattola che non se ne va per giorni. "Il suo interesse ora è diventato quello di non uccidere l'ospite, perché deve sopravvivere e non ha interesse a ucciderlo".

"Sì, è un virus strano, diverso". Non si potranno più vedere resse nei ristorante, slalom tra i lettini in spiaggia o la calca sugli autobus. Comportamenti contrari alla salute pubblica. "Adesso -riporta la redazione de Il Corriere della Sera- devono valere i sani principi di educazione civica".

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