Tragico incidente aereo, muoiono i giovani Lombini e Rossetti

Bruno Cirelli
Giugno 1, 2020

Un ultraleggero, poco dopo essere decollato presso la scuola di volo di Crazy Fly, in via Avezzano, è precipitato tra Grugnole e Acciarella prendendo fuoco. Sia per lui sia per Fabio, seduto dalla parte del passeggero, non c'è stato nulla da fare, lo schianto gli è stato fatale.

Sul caso indagano i carabinieri di Anzio che hanno posto l'area sotto sequestro così come hanno acquisito anche i pezzi rimanenti del velivolo.

Gioele Rossetti e Fabio Lombini erano nuotatori professionisti: il primo si allenava con l'Aurelia Nuoto, il secondo faceva parte della Nazionale italiana di nuoto. Lombini, argento ai campionati assoluti invernali del 2017 nei 200 stile libero in 1'44 " 60 dietro a Filippo Megli e avanti a Filippo Magnini, già nazionale alle Universiadi di Taipei e ai campionati europei in vasca corta di Copenhagen nel 2017 (ottavo nei 200 stile libero in 1'45 " 05), stava svolgendo un allenamento collegiale al centro federale di Ostia seguito dal responsabile tecnico Stefano Morini ed accompagnato dal suo allenatore Alessandro Resch. Le salme dei due giovani sono state affidate all'Autorità Giudiziaria.

Ecco le immagini riprese dall'elicottero dei Vigili del Fuoco dell'intervento del personale del 115 nella zona dove è precipitato l'ultraleggero a bordo del quale viaggiavano il pilota Gioele Rossetti e l'amico Fabio Lombini. "La Federazione, sconvolta e attonita - si legge in una nota pubblicata sul sito ufficiale della Fin sopra ad una foto che ritrae proprio Lombini insieme a Magnini e Megli -, esprime le più sentite condoglianze a familiari, amici e società di appartenenza". Fabio Lombini infatti era uno di loro, e gareggiava per le Fiamme Rosse (Franco Bechis). Per domare le fiamme sono stati necessari cinque mezzi dei Vigili del Fuoco. L'Ansv ha disposto contestualmente l'invio di un proprio investigatore sul luogo dell'incidente.

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