Quirinale: Ferruccio Ferragamo tra nuovi Cavalieri Lavoro

Bruno Cirelli
Mag 31, 2020

Il presidente Mattarella nominerà quindi 'Cavaliere' Ferruccio Ferragamo il 2 giugno.

In sintesi, c'è il meglio del made in Italy nell'elenco dei 25 Cavalieri del Lavoro nominati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (su proposta del ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, di concerto con la ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova) che vanno ad aumentare l'elenco della Federazione dei Cavalaieri del Lavoro che da ottobre 2019 è presieduta da Maurizio Sella. Attualmente Ferruccio Ferragamo è presidente del Polimoda, consigliere di amministrazione di Centro di Firenze per la Moda Italiana e invitato permanente alla giunta di Confindustria. Nato a Fiesole 75 anni fa, Ferragamo ha cominciato la sua carriera nel 1963 nell'azienda di famiglia, a 18 anni, seguendo la produzione e i negozi del celebre marchio del mondo della moda, per poi passare al settore amministrativo e finanziario. Dal 1986 sviluppa l'espansione del Gruppo sui mercati esteri con l'apertura di boutique monomarca prima in Asia e successivamente in America Latina, Medio Oriente e Sudafrica. Con oltre 4.200 dipendenti, 350 brevetti, è presente in 90 paesi con 654 punti vendita monomarca.

È amministratore delegato di B&C Speakers Spa, fondata dallo zio come piccola realtà artigianale e oggi leader mondiale nella progettazione, produzione e commercializzazione di componentistica interna per altoparlanti ad uso professionale. Coppini riveste ruoli di crescente responsabilità partendo dall'area commerciale e marketing. Nel 2017 prosegue nel processo di espansione con l'acquisizione di Eighteen Sound di Reggio Emilia.

Il Cavalierato è la massima onorificenza assegnata a un imprenditore che si sia distinto nell'agricoltura, industria, commercio, artigianato, attività creditizia o assicurativa.

I requisiti necessari per essere insigniti dell'onorificenza sono l'aver operato nel proprio settore in via continuativa e per almeno vent'anni con autonoma responsabilità, e l'aver contribuito in modo rilevante attraverso, l'attività d'impresa, alla crescita economica, allo sviluppo sociale e all'innovazione.

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