Fase 2 a Napoli, un'App per l'accesso alle spiagge libere

Rufina Vignone
Mag 28, 2020

Per garantire bagni e tintarella a chilometro zero in sicurezza è stato redatto il "Piano Strategico Stagione Balneare 2020" a cui Ferrara si riferiva nel suo intervento.

Con una procedura di evidenza pubblica e una manifestazione di interesse saranno scelte le associazioni di volontariato già preparate ad affrontare situazioni di criticità. In esso sono contenute le linee guida per l'accesso e l'utilizzazione delle spiagge di competenza comunale e anche la previsione di una collaborazione con le associazioni del Terzo Settore per quanto riguarda il controllo degli accessi. "Ma la crisi delle nostre imprese, incluse quelle balneari, non può certo trasformarsi in un pretesto per mettere in discussione un diritto inalienabile come quello di usufruire di spiagge libere, patrimonio pubblico da tutelare e valorizzare in un'ottica, semmai, di ampliamento e non di diminuzione", attacca Bertozzi, rilevando che nel riminese la quota di spiagge libere è inferiore al 20% sancito dalla legge.

In particolare per le spiagge libere "si ribadisce l'importanza dell'informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell'adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione".

Gli spazi dovranno essere riorganizzati per garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro e, se possibile, dovranno essere predisposti percorsi di ingresso e uscita. Saranno posizionate delle indicazioni per il posizionamento degli ombrelloni e andrà mantenuta una distanza di almeno un metro e mezzo tra le varie postazioni. Per ora non è prevista la presenza dei bagnini, ma sarà presente un operatore per contingentare gli ingressi e gestire al meglio il deflusso.

Tra le incertezze c'è anche quella di "non sapere se potranno contare di un supporto concreto - intervento sui canoni, sulla fiscalità o su altre agevolazioni - per far fronte all'impoverimento dei ricavi determinato dal dimezzamento dei clienti a causa del distanziamento sociale".

Le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. Crediamo, insomma, che bisogna finalizzare questi fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio anche a dare l'opportunità di occupazione, seppur temporanea, a quei lavoratori saltuari che sono stati tra i più colpiti dal blocco delle attività da marzo ad oggi.

La riapertura degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere obbliga tutti i Comuni a ridefinire i parametri di occupazione, a regolamentare gli accessi al mare e a controllare che le misure di distanziamento siano rispettate, con l'obiettivo di dare a tutti la possibilità di godere del mare e del sole, pur tutelando al massimo grado la salute collettiva.

Diversamente, per gli sport di squadra (es. beach-volley, beachsoccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.

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