Coronavirus, Parmitano: "Dire che fosse noto a novembre, un lapsus"

Bruno Cirelli
Mag 26, 2020

"A bordo abbiamo un collegamento quotidiano con le realtà terrestri - ha svelato lo scorso 25 aprile durante la trasmissione Petrolio - abbiamo anche accesso alla rete internet e già da novembre avevamo iniziato a seguire i primi contagi, inizialmente solo nei paesi asiatici, poi al mio rientro i primi contagi in Europa".

Ufficiale dell'Aeronautica militare e protagonista di sei missioni spaziali, Luca Parmitano e la sua equipe nello spazio sapevano già dell'esistenza del Covid-19 da novembre. No, non è possibile credere che il premier a novembre ne sapesse meno del comandante della Iss, che in due recenti interviste sulla Rai ha rivelato dei particolari tutt'altro che banali. "Sulla stazione abbiamo seguito quello che stava accadendo sulla Terra: anche prima del mio rientro, già dal mese di novembre eravamo al corrente di un probabile contagio pandemico". Ben prima che la Cina dichiarasse i primi morti e i primi contagi.

L'ipotesi è quindi che i governi sapessero della pericolosità del Covid, ma nessuno avrebbe preso provvedimenti. Pare che il virus circolasse addirittura da Ottobre, come riportato da alcuni atleti che hanno preso parte ai giochi di Wuhan il 18-27 ottobre.

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