De Luca: "In Campania portiamo avanti la campagna no boor, cafoni zero"

Geronimo Vena
Mag 25, 2020

"La Campania ha difeso l'unità nazionale, nonostante il tentativo, anche da parte del Governo, di frammentare il tutto". Come ogni venerdì Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, ha tenuto il suo solito discorso su Facebook.

Napoli, 22 mag. (askanews) - "Fra i mesi di giugno e luglio andranno a lavorare circa 2300 giovani che hanno fatto il concorso della regione Campania e che potranno andare a ricoprire dei ruoli nei Comuni, nelle aziende pubbliche e nelle corti d'appello". Poi, conclude De Luca che appena possibile si farà "una seconda prova concorsuale per mandare a lavorare altri 3-5mila giovani negli enti locali". Tornare alla normalità non può significare che si può tornare a fare quello che si faceva prima. "Sicuramente non è nell'ordine naturale delle cose che io possa politicamente sostenere una candidatura di Vincenzo De Luca". Sono i sindaci che devono regolamentare le città, mentre le Regioni devono programmare, perché le Regioni non sanno come si organizzano ad esempio i mercati, la mobilità. Nessuno si lasci coinvolgere dai predatori usurai che senza scrupoli fanno finta di dare una mano ai più deboli. Ma questa epidemia ha cambiato il mondo, la gerarchia dei valori, la sensibilità delle persone.

"Questa sarebbe una bella occasione per far crescere anche lo spirito civico e soprattutto per umanizzare i momenti di incontro e di divertimento e non per renderli più alienati e alienanti.Ovviamente non sono consentite le feste in casa, al di là della movida e degli assembramenti che non sono consentiti. Vogliamo utilizzare il brand "Campania sicura" per promuovere il turismo internazionale in Campania". "Vorremmo partire già dal 25 maggio con i B&B e le attività degli alberghi, con i centri termali".

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