Le Maire spiazza su Renault: "Potrebbe scomparire"

Paterniano Del Favero
Mag 24, 2020

Come è noto, a partire da giugno il governo francese ritirerà gradualmente il dispositivo di sostegno alla 'disoccupazione parziale', misura analoga alla cassa integrazione, che finora ha permesso di evitare un'ondata di licenziamenti oltralpe. E a lanciare l'allarme è il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire, che ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda la prestigiosa casa automobilistica. Al momento, sono ben altri i problemi da fronteggiare per la Casa automobilistica francese.

Le Maire ha ribadito di aver chiesto al management del costruttore di ricentralizzare in Francia la produzione di veicoli e di tenere la barra ferma su elettrificazione innovazione.

In un'intervista a Le Figaro, Le Maire aveva già detto che il gruppo automobilistico francese, di cui lo Stato è azionista storico e possiede il 15% del capitale, "gioca per la sua sopravvivenza", e ha precisato di non aver ancora dato il via libera a un prestito di cinque miliardi di euro che dovrebbe permettere alla Renault di superare la crisi.

Mercato Auto

Secondo una stima del Ministero del Lavoro il numero totale di richieste di autorizzazione per il lavoro a orario ridotto dal 1 marzo ha raggiunto i 12,7 milioni, mentre 8,6 milioni di dipendenti avrebbero beneficiato del regime, che ha impedito un'esplosione della disoccupazione in Francia, la cui economia è stata duramente colpita dal coronavirus.

In Francia sindacati e governo erano subito scesi sul piede di guerra dopo le anticipazioni sul piano di risparmio da 2 miliardi di euro, oltre a quello strategico per l'alleanza con i giapponesi Nissan e Mitsubishi. Mercoledì, dinanzi al Senato, anche il premier Edouard Philippe aveva insistito in questo senso: "Saremo estremamente attenti, se non intransigenti, alla tutela dei siti in Francia". Se Renault "è un'azienda mondiale", il suo "marchio francese è evidente", ha avvertito.

La Renault, come altre case automobilistiche, è arrivata all'emergenza coronavirus già in crisi. Da Flins sono usciti alcuni tra i modelli più popolari di Renault, tra cui Dauphine, 4L, R5 e Clio, la cui produzione è stata poi delocalizzata in Slovenia e Turchia. A breve si conosceranno i piani del prossimo triennio, ma molti temono per almeno tre fabbriche, forse quattro e per una mal digeribile conversione a Flins.

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