Libia, alta tensione: 8 caccia russi trasferiti dalla Siria

Bruno Cirelli
Mag 22, 2020

Dietro al dispiegamento di caccia di fabbricazione russa in Libia, non è chiaro se effettivamente russi o appartenenti al regime siriano, ci potrebbe essere il tentativo di Mosca di fermare la guerra nell'ovest del Paese, ormai quasi interamente riconquistato dalle forze di Tripoli, piuttosto che la volontà di portare la guerra ad un altro livello, con il rischio concreto di uno scontro con la Turchia. "Le prossime ore saranno molto dolorose", ha affermato il capo delle forze aeree dell'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna).

Escalation in Libia, la Russia trasferisce otto aerei da caccia

Ieri il portale di notizie Libya Observer ha dato notizia della distruzione da parte delle forze aeree di Tripoli di sette batterie del sistema antiaereo russo Pantsir-S1 consegnati alle forze di Haftar dagli Emirati Arabi Uniti. Lo ha confermato il portavoce dell'operazione "Vulcano di Rabbia", Mohammed Qanunu, in un comunicato. Sono stati distrutti anche altri quattro veicoli blindati nemici sempre grazie all'uso di droni di fabbricazione turca. Gli stessi droni hanno compiuto anche sei raid all'interno di Tarhuna dove si trovano le forze di Haftar. Le forze di GNA e LNA combattevano per il controllo della strategica postazione aerea da oltre un mese. Secondo i proclami degli ufficiali di Tripoli, quindi, e' stata respinta la tregua unilaterale annunciata dal portavoce del generale Khalifa Haftar, Ahmed al Mismari, in vista della festa di fine Ramadan prevista per domenica 24 maggo.

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