L'Austria ha paura. Kurz: "Irresponsabile riaprire il confine con l'Italia"

Bruno Cirelli
Mag 22, 2020

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ancora una volta ha escluso una riapertura a breve delle frontiere con l'Italia per la situazione epidemiologica di Covid-19 nel Belpaese ancora insoddisfacente.

"In nessun caso apriremo i nostri confini a Paesi che non hanno ancora la situazione" dei contagi da coronavirus "sotto controllo". "Come governo federale, vogliamo fare tutto il possibile per promuovere le vacanze in Austria e mostrare alle persone che le vacanze in Austria sono sicure", ha sottolineato. Italia non menzionata. Il 15 giugno saranno aperte completamente alla libera circolazione le frontiere tra Austria, Germania, Svizzera e Liechtenstein, e saranno riaperti anche hotel, pensioni e sistemazioni per vacanze in fattoria. "Sarebbe opportuno informarli che il virus li può attraversare, ricordando anche loro, nel contempo, che proprio le misure attente adottate in Italia e, per quanto li riguarda più direttamente, in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, hanno protetto le loro popolazioni". "I positivi saranno messi in quarantena". Lo è da parte dell'Austria e altri Paesi europei sul tavolo dell'economia, dall'asse Germania-Austria-Croazia per tagliare fuori il nostro Paese dalle trattative per la sopravvivenza del turismo estivo, e lo è da tutti quegli stati che, trattandoci come appestati, evidentemente non vedono l'ora di banchettare sul nostro cadavere. "Chi pensa di erigere nuovi muri sta sbagliando strada", è stata la risposta italiana attraverso una nota del responsabile Esteri della segreteria Pd Emanuele Fiano. Parole che hanno subito provocato frizioni diplomatiche e scatenato la reazione del ministro degli Affari Ue, Vincenzo Amendola: "Non è tempo di spot o proclami unilaterali, ma di intenso lavoro per unire l'Europa in questa fase delicata".

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