Hamilton ricorda i primi incontri con Lauda

Ausiliatrice Cristiano
Mag 22, 2020

Ad un anno dalla scomparsa del tre volte campione del mondo, il team principal Toto Wolff e Lewis Hamilton lo ricordano con grande affetto. "Da Niki ho imparato moltissimo - riflette Wolff -". Niki non si lamentava mai.

Lauda è stato colui che ha "lavorato" Lewis per indirizzarlo verso la scuderia di Brackley.

"Niki mi ha insegnato ad avvicinarmi a questo concetto in un ambiente di lavoro e mi piace pensare di essere in grado di applicarlo tutti i giorni, sia nelle corse che nella mia vita quotidiana".

"Credo che quello sia stato il periodo in cui Niki era così: 'Oh mio Dio, mi assomigli in tante cose'. Era una persona che trovava una soluzione anche quando era dolorante e faticava". Fu un pilota, creò una compagnia aerea e tornò a correre, per poi occuparsi nuovamente della sua attività e diventare presidente non esecutivo della Mercedes F1: "che carriera".

L'assenza di Lauda ha destabilizzato emotivamente il team anglo-tedesco, ma non nelle performance: la Mercedes è rimasta un team impeccabile, sotto tutti i punti di vista, ma a fine 2020 i due piloti Hamilton e Valtteri Bottas, insieme proprio a Toto Wolff, sono a scadenza di contratto. "Forse i più belli riguardano le nostre prime conversazioni, nel 2012, quando stava cercando di convincermi a venire in Mercedes: fu fantastico ricevere una chiamata da un campione del mondo e da un'icona come Niki". Non è facile parlare di qualcuno a cui eri così affezionato che non c'è più, ma ho solo bei ricordi legati a Niki. Era un corridore nato naturale. Nel corso degli anni il nostro rapporto si è evoluto e penso che abbiamo imparato molto l'uno dall'altro perché eravamo parecchio diversi. Lui e l'attore Daniel Brühl inoltre divennero molto amici, tanto che la star veniva regolarmente invitata ai Gran Premi per assistere alle gare insieme all'ex pilota.

Hamilton ha parlato poi dell'influenza che Lauda ha avuto nell'aiutarlo a migliorare come pilota, senza lasciare nulla di intentato: "Pensava sempre a come potessimo migliorare".

Dopo quell'episodio, gli incontri sono proseguiti; uno tra questi, a Singapore dello stesso anno: "Poi ci siamo seduti a Singapore; è venuto nella mia stanza e abbiamo avuto una buona conversazione". L'austriaco, con il suo modus operandi in pista, ha segnato un'epoca e la sua lezione è stata talmente assimilata che oggi è la normalità nel paddock di ogni categoria dell'automobilismo sportivo.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE