Durissimo comunicato dell'Assocalciatori: stupore e imbarazzo per le decisioni prese

Rufina Vignone
Mag 22, 2020

Si terrà conto in ogni caso degli eventuali contenziosi che dovessero insorgere per il periodo di sospensione delle attività (marzo/aprile). "Il termine perentorio per le iscrizioni verrà fissato nella seconda metà di agosto e comunque dopo la fine dei campionati". Si tratta di norme programmatiche irricevibili che in Consiglio Federale hanno trovato la ferma opposizione dei rappresentanti di atleti e tecnici e che pregiudicheranno la tranquillità economica della maggior parte dei tesserati professionisti. E se fanno causa danno pure la possibilità al club di non pagarli fino ad agosto!

Rincara Tommasi: Sono deluso e preoccupato.

E aggiunge: "Si prendono delle decisioni con mascherine e call conference, e poi si mandano in campo gli altri". Ed ecco come sono ripagati.

Nel comunicato si mette in risalto la mancanza di "possibili soluzioni alle difficoltà attuali, e dei prossimi mesi, che dovranno affrontare i quasi 4.000 tesserati che vivono di calcio" in relazione ai Dilettanti e si richiede il riconoscimento della status professionistico delle calciatrici visto che "la prosecuzione della stagione al pari delle Leghe professionistiche" della Serie A femminile "dà ulteriore consapevolezza alle calciatrici di essere professioniste a tutti gli effetti". E noi dovremmo essere contenti? "È questo che mi preoccupa, e direi non solo nel calcio". Serve prima di tutto prudenza, dobbiamo avere certezze dal punto di vista medico. I calciatori "hanno bisogno di giorni per poter ritrovare la condizione" e dunque i tempi "non coincidono con quelli della scienza". Ciò che abbiamo chiesto, anche nell'ultima versione del protocollo, è che ci sia non solo uniformità di applicazione, ma soprattutto un organo di controllo che possa dare a tutti le stesse garanzie di sicurezza. Sono necessarie minimo quattro settimane di allenamenti prima di poter riprendere il campionato: ci sono altri sport che ragionano su sei settimane, però almeno quattro servono e solo così si possono limitare gli infortuni che sono sempre dietro l'angolo, a maggior ragione adesso. "I giocatori non vedono l'ora di tornare in campo".

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