Coronavirus, Iss: "Curva dei contagi in calo in tutte le regioni"

Barsaba Taglieri
Mag 22, 2020

A dirlo il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in conferenza stampa su Covid-19 in cui ha chiarito alcuni aspetti dell'ormai noto valore Rt, l'indice di contagiosità, che sarà uno dei parametri per decidere in merito alla riapertura delle Regioni.

Brusaferro ha spiegato che c'è una grande oscillazione dell'indice Rt di contagio sul territorio.

"La curva epidemica procede come ci siamo detti, non ci sono innovazioni, si mostra chiaramente in calo e i dati continuano a garantire lo stesso tipo di profilo" sono state le odierne parole di Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss - Istituto Superiore di Sanità - riguardo l'evoluzione di epidemia di Coronavirus. "L'obiettivo è evitare la ripartenza di curve epidemiche sapendo che ci potranno essere degli episodi di ricrescita dei casi nei territori". "C'è un'Italia a due velocità, ma non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri, sia per quanto riguarda le terapia intensive sia per quanto riguarda i reparti". Tuttavia il piccolo picco in Molise e Umbria è rapidamente rientrato, ha concluso. "Però possiamo incamminarci con fiducia, sapendo che ci potranno essere momenti di incremento dei casi ma sapendo anche che abbiamo un sistema capace di intercettarli", ha detto. "È la chiave di lettura di questa e delle prossime settimane- sottolinea Brusaferro - Non possiamo escludere un aumento, ma è legato alla capacità di intercettare i casi, e questo è soprattutto vero dove i casi sono pochi". "E i dati che abbiamo oggi sono dati buoni un po' per tutto il Paese". Rezza ha ribadito la necessità di "mantenere costantemente alta l'attenzione di identificazione dei focolai, anche durante il periodo estivo". Rezza ha anche evidenziato che dalla Fase 1 alla Fase 2 rimangono importanti la responsabilità dei singoli e la responsabilità pubblica in grado di rilevare piccoli segnali d'allarme.

"I dati del monitoraggio sono al momento incoraggianti".

Guai però "ad abbassare la guardia e a pensare che il virus sia stato sconfitto. Serve massima cautela. Basta poco per vanificare i sacrifici fatti finora", ha commentato il ministro della Salute Roberto Speranza.

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