Contagi Covid 19 al lavoro: in Fvg quasi 700 denunce

Barsaba Taglieri
Mag 22, 2020

Le categorie dei tecnici della salute (il 70% sono infermieri) e dei medici che hanno contratto il coronavirus sul lavoro sono quelle più colpite dai decessi, con il 15,5% dei casi codificati per entrambe, seguite da quelle degli operatori socio-sanitari (10,7%), dagli impiegati amministrativi con l'8,3% e degli operatori socio-assistenziali (6,0%).

A precisarlo è l'INAIL nella circolare n. 22 del 20/05/2020, di seguito in allegato. E soprattutto perché le possibilità di contagio sono talmente varie e diversificate che risulta troppo complessa la configurabilità diretta di una responsabilità civile e penale dei datori di lavoro per l'infezione da Covid del lavoratore. Vale il principio della presunzione di innocenza mentre l'obbligo di provare dolo/colpa del datore spetta al pubblico ministero.

L'infortunio sul lavoro per le infezioni da Covid-19 non comporta automaticamente l'accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro: lo ha chiarito l'INAIL nei giorni scorsi, contribuendo all'acceso dibattito in corso in tema di rientro in ufficio o azienda dopo la sospensione imposta dal lockdown.

"Sono ancora troppe le responsabilità che gravano sui datori di lavoro: "Non basterà però una circolare per risolvere definitivamente questo problema: è ora infatti doveroso e necessario un atto di responsabilità da parte del governo, affinché si intervenga in Parlamento per stralciare formalmente questa previsione diventata norma, introdotta con il decreto-legge 'Cura Italia' convertito poi in legge", continua ancora Donazzan, che conclude "i datori di lavoro meritano chiarezza e semplificazione". Di conseguenza, l'ammissione alla tutela dell'Istituto non ha alcun rilievo in sede penale e civile.

In altre parole, la responsabilità datoriale per infortunio va attentamente indagata ed accertata, attraverso la dimostrazione del dolo o della colpa del datore di lavoro, i cui criteri sono pertanto differenti da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative.

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