Scuola, la didattica on line promossa dai genitori valdostani

Rufina Vignone
Mag 21, 2020

"Certamente, tutte le competenze acquisite da studenti e insegnanti arricchiscono il panorama della didattica e quando si tornerà a scuola potranno essere mantenute e consolidate". Sicuramente uno dei primi aspetti positivi da non sottovalutare è stata la possibilità di continuare la didattica anche in questa situazione di emergenza, non bloccando l'intero anno scolastico con esami annessi.

Per provare a comprendere i cambiamenti in atto, e le linee di sviluppo all'orizzonte, il centro di ricerca DITES, della Link Campus University, in collaborazione con l'Università Roma Tre, ANP, FAF e AIDR, promuovono la ricerca sulla "Didattica a distanza al tempo del Covid-19".

Secondo una ricerca di Wikio, in Italia il 53% degli studenti ha manifestato nostalgia delle lezioni frontali in aula insieme ai compagni. C'è sempre qualcosa che va storto. Inoltre, una carenza incolmabile è quella delle attività laboratoriali o dei tirocini universitari. La Cisl scuola guidata da Maddalena Gissi nel proprio studio "Ri cominciare" ha calcolato che servirebbe un incremento dell'organico di scuola dell'infanzia, primaria e Ata fino al 10 per cento.

"Con i soldi del Ministero siamo riusciti ad acquistare circa 20 dispositivi che sono stati distribuiti a cascata partendo dagli alunni che ne avevano più necessità cioè quelli di terza media - prosegue Anna Cavenaghi - qualcuno verrà acquistato con il PON, il Programma Operativo Nazionale del Miur, altri sono stati donati da banche, università e da Expo".

Un progetto che coinvolge numerosi comuni del pinerolese e che ha come obiettivo quello di offrire un momento piacevole permettendo agli studenti di ascoltare le voci conosciute dei propri insegnanti che propongono loro una serie di utili iniziative: leggere un libro, ascoltare canzoni, animare una rubrica quotidiana e stabilire, quindi, un contatto diretto con bambini e ragazzi.

Per quanto concerne gli esami universitari non vi è un'uniformità nell'organizzazione di essi e ogni dipartimento prevede il suo regolamento: alcuni di essi prevedono un controllo serrato durante l'interrogazione tramite alcuni espedienti come l'uso di doppia fotocamera e la perlustrazione della camera, mentre in altri casi vi è totale assenza di controllo. Il 61%, infatti, sembra che si trovi sempre a doverne risolvere qualcuna - un rapporto con la tecnologia ancora un po' travagliato: la rete non prende, l'audio non funziona, la videochiamata non parte o restituisce un'eco che neanche in montagna.

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