Dl Rilancio in "Gazzetta": confermata l'indennità di 600 euro per i professionisti

Paterniano Del Favero
Mag 20, 2020

Si tratta di una misura straordinaria di sostegno al reddito per nuclei familiari in "condizioni di necessità economica in conseguenza dell'emergenza epidemiologica". Un'esclusione esplicita, prevista dall'articolo 25 del decreto legge n. 34/2020, che penalizza il mondo delle libere professioni.

Non stiamo parlando di due o tre persone, di due o tre lavoratori con partita Iva.

Ai fini del riconoscimento delle indennità per aprile e maggio, i soggetti titolari della prestazione, alla data di presentazione della domanda, non devono essere: titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato nè titolari di pensione. Quello stesso legislatore che inpieno lockdown ha definito e ricordato le attività deiprofesisonisti come attività essenziali per il nostro paese. Se tale formulazione contenuta in bozza fosse confermata nella stesura definitiva del decreto - come oramai parrebbe evidente - si tratterebbe, quindi, di una estromissione intenzionale, mirata nei confronti delle professioni ordinistiche.

Non resta che attendere la pubblicazione ufficiale del decreto per sapere quale sarà la platea di beneficiari dei contributi a fondo perduto, e se davvero si procederà in questa direzione così restrittiva. In caso contrario, valuteremo con i nostri iscritti tutte le più opportune iniziative da intraprendere, che non potranno che essere proporzionate al sentimento di forte sconcerto, che mai come in questo momento alberga in tutte le donne e gli uomini della categoria. Potremmo pure essere scomodi per alcuni, ma sappiamo sicuramente di essere essenziali.

La misura del contributo - si legge in una nota - verrà determinata in relazione al numero di addetti presenti nell'impresa, ad esclusione delle imprese di nuova costituzione, per le quali il contributo è individuato in un valore fisso.

L'ultima versione del decreto invece prevede che il contributo venga riconosciuto solo "ai soggetti esercenti attività d'imprese e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita Iva, di cui al testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917".

"Sarebbe una conferma della scarsa consapevolezza dei problemi di milioni di lavoratori".

A chi spetta il pagamento i programma oggi?

I fondi a copertura del reddito di ultima istanza salgono ad 1.150 milioni di euro; le disposizioni attuative sono rimandate ad un decreto interministeriale, da adottare entro il termine di 60 giorni.

Il governo ha previsto un finanziamento a fondo perduto di circa 6 miliardi per le imprese e lavoratori autonomi danneggiati dall'emergenza Coronavirus.

Contributi a fondo perduto, professionisti esclusi.

Da definire i requisiti reddituali, così come l'importo del bonus.

Afferma il segretario della CGIA Renato Mason: è vero che oltre agli indennizzi diretti è stato introdotto l'abbattimento dell'Irap, la riproposizione dei 600 euro, la detrazione del 60% degli affitti delle attività che hanno visto crollare di almeno il 50% del fatturato negli ultimi 3 mesi e il taglio delle bollette, ma tutto questo è ancora insufficiente a colmare la rovinosa caduta del fatturato registrata in questi ultimi mesi da tantissime piccole imprese.

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