I nuovi casi Covid-like, l’allarme del 118: "Tamponi negativi ma polmoniti preoccupanti"

Barsaba Taglieri
Mag 19, 2020

"Questi pazienti sono del tutto simili a quelli di Covid, ma senza che il virus emerga dal tampone". Si è imbattuto negli ultimi tempi "in troppi di questi casi misteriosi, segnalatici anche da medici del resto d'Italia". Ma attenzione, il fatto che i tamponi di questi pazienti con polmoniti simili al Covid fossero risultati negativi, non vuol dire che si può contrarre il nuovo conoravirus senza che i test lo rilevino: le ipotesi più probabili, come spiega il virologo Fabrizio Pregliasco al Corriere, è che il tampone sia stato fatto con troppo anticipo o alla presenza di falsi negativi. Il fenomeno viene chiamato 'Covid-like' e si tratta di gravi polmoniti interstiziali analoghe al Covid-19, ma con i pazienti che risultato negativi al tampone. Talvolta lo scoviamo solo nel liquido di lavaggio bronco-alveolare. "Il virus è sceso, lo dobbiamo cercare in profondità". Ora il monito agli italiani è quello di non pensare che ci siamo liberati anche del virus: "manteniamo distanziamento sociale e mascherine, perché il nemico è ancora fra noi", dice Pregliasco, che non manca però di sottolineare alcuni elementi positivi: "I dati ci dicono che la situazione nel Paese è buona, e non si è alterata più di tanto dopo le prime riaperture".

Nega la presenza di patologie respiratorie croniche polmonari. Ma in questo periodo fanno scattare un allarme. L'uomo, prelevato da casa, con un'ambulanza dedicata ai sospetti pazienti Covid è stato condotto alla postazione fissa dell'ospedale San Giuseppe Moscati, per avviare il percorso diagnostico. Questo ci deve far riflettere sul fatto che il tampone naso-faringeo ha margine di errore del 2-3 per cento. Poi l'emogasanalisi, metodica di indagine che consente attraverso il prelievo di sangue arterioso dall'arteria radiale di valutare, in modo preciso, l'efficacia della funzioni di ossigenazione. Qui la prima sorpresa. "Nella nostra esperienza, circa il 50% dei pazienti pervenuti alla nostra valutazione con sintomatologia acuta, anche sfumata, di febbricola o di infezione respiratoria (minore o maggiore) presenta quadro combinato di insufficienza respiratoria acuta, negatività all'esame del tampone, riscontro laboratoristico (neutrofilia, linfocitopenia, livelli elevati di interleukina 6, livelli bassissimi, o quasi inesistenti, di vitamina D) e soprattutto radiologico alla Tc del torace (polmonite interstiziale o interstizio-alveolare) altamente suggestivo di Covid-19", spiega l'esperto. Un caso esploso in modo significativo solo nel corso del fine settimana e che, a differenza della fake news riguardante l'impossibilità di effettuare l'autopsia a coloro che sono morti con Coronavirus, rappresenta un caso da approfondire.

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