Galli: "Contagiati? 10 volte i casi noti, ora usciranno di casa"

Barsaba Taglieri
Mag 19, 2020

Fase 2, Massimo Galli: "La riapertura è un esperimento, ma non ci sono alternative", ecco le parole del noto infettivologo lombardo in un'intervista rilasciata a Repubblica. Il rischio, concreto, è quello di tornare a uno stato di lockdown come quello di marzo.

L'accusa arriva da Massimo Galli, il primario del reparto di malattie infettive dell'ospedale di Milano: "Moltissime persone - ha detto intervendo alla trasmissione tv Agorà - stanno prendendo appuntamento negli ambulatori privati per fare il test che non sono riusciti ad ottenere dal Servizio sanitario nazionale e questa è una debacle per l'organizzazione della sanità". "La convivenza con questo virus sarà lunga, bisognava ripartire". Sappiamo che i positivi sono dieci volte tanto quelli trovati. "È inconcepibile - ha proseguito - che il pubblico non sia in grado di dare questo genere di risposta ai cittadini e gli dica che deve andarsi a pagare il test, come se questa fosse una scelta voluttuaria, e fare a sue spese il tampone.ma per favore! Ora tutti usciranno di casa, senza avere una diagnosi definita e precisa".

Fase Due Massimo Galli

E Massimo Galli enuncia casi specifici a lui ben noti: "Io ho ancora qualcuno che è positivo al tampone dal 28 febbraio, ci sono persone che hanno lunghissimi tempi di eliminazione del virus. Per questo bisogna fare molta attenzione". Il virologo spiega, infine, come: "Non faccio previsioni su cosa potrà succedere in questi giorni: dico che negli ultimi giorni abbiamo avuto una pressione sugli ospedali bassissima e abbiamo ricoverato pochissimo. Deve però essere chiara una cosa: non sarà facile riaprire con una epidemia ancora in corso".

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