Coronavirus, Taiwan non partecipa a riunione Oms per pressioni Cina

Barsaba Taglieri
Mag 19, 2020

"L'Oms ha fallito in modo clamoroso nel fornire le informazioni sulla pandemia di coronavirus, questo non può accadere di nuovo", ha spiegato il segretario alla sanità americano ribandendo così la posizione statunitense sulla responsabilità cinese dell'epidemia. Dall'Organizzazione Mondiale della Sanità arriva questa mattina una importante raccomandazione nel corso dell'Assemblea virtuale organizzata questa mattina a cui hanno preso parte 194 paesi: "Il virus è veloce e fatale - ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus - e dobbiamo trattarlo con attenzione e rispetto".

Sono più di 100 i Paesi che chiedono un'inchiesta sul coronavirus. Anche se non dichiarato apertamente, l'obiettivo dell'indagine è verificare le azioni della Cina, più volte accusata, in particolare dagli Stati Uniti, di aver nascosto la gravità del virus. Sabato, in un'intervista con la Cnn, il dottor Zhong Nanshan, consulente medico senior del governo cinese e il volto pubblico della lotta del paese contro Covid-19, ha affermato che le autorità locali "non volevano dire la verità in quel momento". "La Cina garantirà 2 miliardi di dollari nei prossimi due anni per contribuire alla risposta all'emergenza e allo sviluppo economico e sociale nei paesi colpiti dalla pandemia, specialmente quelli in via di sviluppo", ha aggiunto Xi. Il pneumologo ed epidemiologo Zhong Nanshan è stato chiamato a Wuhan il 18 gennaio scorso. Gli Usa, che hanno congelato i pagamenti all'organizzazione di Ginevra definita tra l'altro da Donald Trump troppo filo-cinese, si sono scontrati con la Cina sul rifiuto opposto alla presenza di Taiwan all'assemblea, possibile secondo Pechino solo con il previo riconoscimento del principio della "Unica Cina", ritenendo l'isola parte del suo territorio destinato alla riunificazione anche con l'uso della forza.

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