Decreto Rilancio: detrazioni edilizie al 110%

Paterniano Del Favero
Mag 17, 2020

Dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 i lavori di riqualificazione energetica e di miglioramento sismico degli edifici eseguiti dai condomini e sugli immobili ad uso residenziale beneficeranno di ecobonus e sismabonus al 110%, a condizione che si migliori la classe energetica. I cittadini che effettuano questi lavori otterranno una detrazione fiscale pari al 110% della somma spesa.

L'attuale normativa prevede che solo per gli interventi di efficientamento energetico (sia sulle parti comuni dei condomini, sia sul singolo immobile) la detrazione spettante possa essere ceduta ai fornitori o ad altri soggetti privati. La proposta 'shock' è stata accettata e approvata dal governo che ha pure aumentato l'aliquota dei due bonus, di cui vi avevamo già parlato, portandola al 110%.

- sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ibridi o geotermici con abbinamento eventuale ai sistemi fotovoltaici (limite di spese a 30 mila euro moltiplicato per le unità immobiliari) simili interventi sugli edifici unifamiliari (terzo tipo) con liminte secco a 30 mila euro. Lo Stato, in pratica, finanzierà lavori di ristrutturazione di abitazioni private, mentre i consumatori potranno godere di detrazioni fino al 110%.

Creare un virtuoso meccanismo di mercato in cui i cittadini effettueranno lavori di ristrutturazione senza alcun esborso, le PMI lavoreranno di più grazie ai maggiori incentivi, gli istituti di credito o le grandi imprese pagheranno meno tasse e lo Stato vedrà aumentare l'occupazione e il PIL. E' anche questo uno degli importanti punti del Decreto Rilancio.

Un superbonus per ristrutturare casa a costo zero.

DOCUMENTAZIONE. Il decreto pone anche indicazioni piuttosto stringenti per quanto attiene la documentazione che dovrà essere prodotta e le modalità di pagamento delle fatture relative agli interventi per i quali sono previste le agevolazioni.

Ma non solo, per tali interventi - come per altre detrazioni in materia edilizia specificamente individuate - in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

Tra i principali interventi che verranno effettuati rientrano sicuramente la coibentazione esterna degli edifici, la sostituzione degli impianti di climatizzazione con impianti di elevata efficienza (limite di spesa di € 48.000,00) e l'installazione di pannelli fotovoltaici (con obbligo di cessione al GSE dell'energia autoprodotta e non consumata).

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Interventi antisismici e fotovoltaico Proseguendo la lettura della relazione illustrativa, si trova l'allargamento della detrazione al 110% delle spese relative a specifici interventi antisismici sugli edifici, sempre che sia contestualmente stipulata una polizza assicurativa a copertura del rischio di eventi calamitosi.

Come dichiarato dallo stesso sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l'ecobonus 110% può essere ceduto all'azienda che effettuerà i lavori. Come detto dal Premier Conte, i proprietari di abitazioni (ma anche affittuari) e chi abita nei condomini potrà realizzare svariati tipologie di lavori di fatto gratuitamente.

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