Vincent Cassel contro i cinecomic: "Sono film per bambini"

Ausiliatrice Cristiano
Mag 16, 2020

"Onestamente non guardo più questo genere di film". L'attore francese torna sulla polemica che ha infiammato Hollywood nei mesi scorsi e rivela di non voler mai interpretare (a meno che non ci sia una precisa condizione) un film degli universi Marvel o DC Comics. L'occasione è stata la presentazione della terza stagione di Westworld, che va in onda dal 16 maggio 2020 con due episodi a settimana su Sky Atlantic. Quando sono usciti, con tutta questa tecnologia e l'idea che all'improvviso Iron Man o Spider-Man potessero apparire come persone reali e non supereroi bidimensionali, ero interessato. Tuttavia, in seguito, è diventata la norma. Da piccolo amavo i fumetti. Ma oggi, penso che questi siano film per bambini. E sebbene dentro di me ci sia ancora una parte infantile, se mi offrissero di partecipare ad un cinecomic risponderei comunque di no. E non li guarderei. Vincent Cassel, dal canto suo, non ha certo preso una posizione così dura.

Ricorderete lo scorso autunno la polemica infinita tra Martin Scorsese, i film Marvel e i fan di questi ultimi, dopo che il leggendario regista aveva dichiarato di non considerarli veri e propri film, ma "un parco giochi": una polemica che ora sembra riaccendersi con le parole di Vincent Cassel, le cui dichiarazioni sui cinecomic forse faranno innervosire ancora di più i fan.

Vincent Cassel al Festival di Cannes

Quella di Vincent Cassel sembra essere una semplice, quanto legittima, opinione personale, legata ai sui gusti come attore e come spettatore, nonostante le porte non sembrino del tutto chiuse ad un simile progetto: "Con un grande antagonista e realizzato da qualcuno abbastanza talentoso da imprimere una svolta nel genere, allora forse potrei anche farlo.". Sempre fuori dagli schemi, Cassel continua ad andare controcorrente: come quando disse a Fabio Fazio, nel corso di un'intervista a Che tempo che fa, che il doppiaggio in Italia "è un problema" e ribadì il concetto all'AdnKronos aggiungendo che "i doppiatori sono una mafia".

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