Fase 2, riaprono bar e ristoranti: spunta l’autocertificazione per famiglie

Rufina Vignone
Mag 16, 2020

"I risultati raggiunti sono anche il frutto del dialogo quotidiano avuto con i rappresentanti degli enti locali, grazie anche al lavoro del ministro Boccia".

Ci saranno protocolli di sicurezza per ogni singola attività poiché, come è normale che sia, sarà avviata una riapertura nella massima sicurezza. Il Veneto si prepara a riaprire "ovviamente - precisa il governatore - tenendo sempre in primo piano gli indicatori sanitari". "L'importante - aggiunge Conte - è procedere sulla base di monitoraggi puntuali, perché per le imprudenze pagheremmo costi enormi". Il Presidente della Liguria Giovanni Toti su Twitter ha infatti annunciato: "Il Premier Conte ha accolto la richiesta di autonomia delle Regioni nella gestione della Fase 2, avanzata nei giorni scorsi con una lettera dei governatori indirizzata al Premier. Dal 18 maggio si potranno quindi aprire le attività sotto la nostra responsabilità e in base alle esigenze del territorio".

Per quanto riguarda il calcolo della capienza di ogni locale bisognerà dividere la superficie coperta per i quattro metri quadrati destinati a ciascun cliente, "fatta salva la possibilità di adozioni di misure organizzative come, ad esempio, le barriere divisorie". Se la porta del negozio è unica, il negoziante dovrà assicurarsi che i clienti non si incrocino.

"Per questi motivi abbiamo poi richiesto due cose. Penso si possa fare tutto nella giornata di domani".

"Ci saranno linee guida e regole generali uguali per tutti - proseguono - e differenziazioni territoriali a seconda dell'andamento della curva del contagio seguendo il nostro ragionamento che la Toscana non è la Lombardia". "Ci sono infiniti locali che mi danno più preoccupazione degli stabilimenti dal punto di vista delle regole, della distanza, della ventilazione" ha dichiarato. E come garantire invece la sicurezza dei clienti e degli operatori con regole più flessibili? Il governo si è ritirato per predisporre il decreto legge. Che dovranno scegliere ma anche monitorare. Queste indicazioni fanno parte delle linee guida varate da Inail e Istituto superiore di sanità che hanno sottoposto il "documento tecnico su ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive nel settore della ristorazione" al Governo per la conferma e la stesura di un nuovo Dpcm.

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