Due strade per arrivare alla ripartenza della Serie A: i dettagli

Rufina Vignone
Mag 16, 2020

Due punti previsti dal protocollo che non piacciono ai club e ai calciatori. Lunedì ripartono tutti gli altri sport di squadra e possono continuare ad allenarsi distanziati, la FIGC può farlo con le regole degli altri sport.

Accordo tra Lega Serie A e FIGC per le modifiche al protocollo richieste dai club. "Come si evince, la volontà di Gianpaolo Pozzo e dell'Udinese Calcio, già sottolineata in più circostanze, è, esattamente come quella degli altri club e della Lega Serie A, quella di tornare a giocare non appena possibile, rispettando le necessarie condizioni di sicurezza e, come richiesto nella lettera, sollecitando un provvedimento normativo ad hoc che manlevi i medici sociali e i dirigenti dalle gravose responsabilità civili e penali derivanti dagli attuali protocolli e norme". Ancora una volta, l'interlocutore sportivo sarà il presidente federale Gravina, che non esclude i play-off per portare a termine la stagione, e intanto alla Rai ha sottolineato come la questione della quarantena sia centrale. L'obiettivo è trovare un'alternativa che si avvicini a quel modello tedesco che ha fatto proseliti anche in Spagna e Inghilterra: ovvero che in isolamento non vada solo il soggetto trovato positivo ma anche il gruppo ridotto di persone che hanno avuto contatti con lui (e non più l'intera rosa). "È un problema e lo stiamo affrontando con determinazione, prudenza ma attenzione per evitare che un rapporto stressato possa generare tensione e bloccare la partenza del campionato".

5 - Solo dopo una settimana schemi e partitelle: Gli allenamenti nei primi 14 giorni sono divisi in 2 fasi: nella prima si continua col lavoro individuale e si inizia con la tecnica individuale e di gruppo, con 7-8 giocatori. Hanno auspicato il cambiamento della regola sulla quarantena e chiesto una data certa di inizio campionato.

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