Coronavirus, la corsa Usa al vaccino. Sanofi: "Hanno la priorità"

Bruno Cirelli
Mag 16, 2020

"Ci saranno dosi sufficienti per tutti", ma quando? Più di 140 leader mondiali ed esperti hanno firmato una lettera aperta rilasciata da Unaids e Oxfam, in cui si chiedeva un "vaccino per le persone" e trattamenti che sarebbero stati disponibili gratuitamente per tutti in tempi brevi.

Per l'Unione Europea il vaccino è un bene pubblico globale, non suscettibile a diritti di prelazione: "L'accesso deve essere equo e universale" ha dichiarato il commissario alla Salute della Commissione Europea, Stefan De Keersmaecker. Occorre sottolineare che il Vaccino Sanofi non sia ancora stato prodotto e, come accade in ogni parte del mondo, anche l'azienda transalpina partecipa alla corsa per creare un prodotto per l'immunizzazione da Covid-19. "Sarebbe incomprensibile e indegno", gli ha fatto eco il ministro Frederic Vidal, che ha d'altro canto preso atto della parziale correzione di rotta di Sanofi. Il presidente Macron reagisce: "Il vaccino deve essere sottratto alla legge del mercato".

L'intera classe politica francese ha espresso indignazione di fronte alle dichiarazioni di Sanofi. Macron s'infuria, e l'azienda alla fine si corregge: "Ce ne sarà per tutti".

Caos sui vaccini: Parigi contro il gruppo Sanofi che ha annunciato che darà accesso prioritario agli Usa. "Con le autorità dei paesi europei, invece, siamo ancora a una fase di dialogo preliminare". Come viene spiegato dal Ceo britannico, i paesi che si garantiranno la priorità sul vaccino saranno i primi ad averne accesso. Un caso analogo in Italia, che riguarda lo stabilimento di Pomezia. La Commissione è riuscita a riunire attorno a questa conferenza più di 40 paesi e organizzazioni diverse a livello internazionali; e pensiamo che sia realista continuare a lavorare con questo approccio cooperativo.

"Quando si parla di cooperazione con gli Stati Uniti - ha aggiunto Mamer rispondendo a un'altra domanda - bisogna vedere che cosa significa. Noi cooperiamo con degli attori americani molto importanti nel nel quadro della nostra risposta globale al virus, e lasciamo la porta aperta all'Amministrazione americana perché si unisca a questi sforzi".

E che hanno fatto infuriare anche Emmanuel Macron: "Un vaccino contro il coronavirus è un bene comune, estraneo alle leggi di mercato", ha dichiarato il presidente, che fonti dell'Eliseo hanno definito molto "colpito, e non positivamente", dall'annuncio di Hudson.

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