Coronavirus, dal 3 giugno ci si potrà spostare da una regione all'altra

Rufina Vignone
Mag 16, 2020

Gli spostamenti tra regioni saranno invece consentiti a partire dal prossimo 3 giugno.

Lunedì 18 maggio, giorno previsto per le riaperture di negozi, bar e ristoranti, si avvicina: al momento l'ipotesi più accreditata è che il governo fornirà nel Consiglio dei ministri di oggi le linee guida che indichino parametri minimi da rispettare, ma che poi le singole regioni, sulla base delle valutazioni dei comitati scientifici locali, possano agire in deroga. Il Molise è però l'unica regione italiana che ieri ha visto aumentare il numero degli attualmente positivi, passati da 140 a 231, segnale anche questo che qui l'epidemia s ista accendendo ora, perché in tutti gli altri territori quel dato, che non tiene conto di guariti e deceduti, si sta riducendo. Cala il numero dei contagi e si riacquistano pian piano alcune libertà. Il governo è al lavoro sul nuovo dpcm, ossia il decreto del presidente del Consiglio che stabilirà cosa si potrà fare dal 18 maggio, sul fronte degli spostamenti e delle regole per l'autocertificazione, ma anche per quanto riguarda il calendario della riapertura delle attività.

Dal 18 maggio - con l'inizio della fase 2 - è possibile spostarsi nelle seconde case a patto che siano nella stessa regione. Fanno eccezione le ormai note esigenze lavorative, di assoluta urgenza, di salute e il rientro presso il proprio domicilio o residenza.

Di conseguenza, salta anche il potenziale lungo ponte del 2 giugno. E' quanto prevede la bozza della proposta che il governo porta alle regioni in vista delle riaperture. In altre parole, senza limitazioni imposte dai governatori si potrà circolare liberamente in tutta Italia e senza più l'autocertificazione.

E' comunque un bel passo avanti.

Quanto alla ripresa delle attività, il decreto dovrebbe prevedere che: "Le attività economiche e produttive sono consentite a condizione che rispettino i contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di esercizio o in ambiti analoghi, adottati a livello nazionale".

Le violazioni del decreto, ovvero dei decreti e delle ordinanze emanati in attuazione del presente decreto, sono punite con la sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro.

A partire dal 18 maggio 2020 gli spostamenti all'interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione, fatte salve le misure di contenimento più restrittive adottate, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19, relativamente a specifiche aree del territorio regionale, soggette a particolare aggravamento della situazione epidemiologica.

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