Sindrome Kawasaki nei bimbi, "circa 70 casi censiti in Italia"

Barsaba Taglieri
Mag 15, 2020

Ecco perché, secondo gli esperti, potrebbe esserci una correlazione tra il coronavirus e sindrome di Kawasaki. I sintomi tipici includono febbre ed eruzione cutanea, occhi rossi, labbra o bocca secche, arrossamenti sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi e rigonfiamento di linfonodi.

Nel frattempo a Bergamo comincia lo studio su 10 bambini con sintomi simili alla malattia di Kawasaki arrivati in ospedale tra il primo marzo e il 20 aprile. Tutti i bambini coinvolti nello studio sono sopravvissuti ma i bimbi con Covid-19 hanno mostrato sintomi più gravi di quelli diagnosticati nei casi dei cinque anni precedenti. Continua a far discutere la rara e pericolosa sindrome infiammatoria che può colpire le arterie del cuore simile alla Malattia di Kawasaki, che si pensa possa essere collegata al virus SarsCov2. "Oggi sappiano che Sars-CoV-2 è uno di questi", come hanno spiegato i pediatri dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, autori di uno studio appena pubblicato sul 'Lancet', segnalando di aver registrato un aumento dei casi di questa sindrome di 30 volte durante l'epidemia di Covid-19. Non è nota la sua eziologia, cioè qual è la causa scatenante della malattia, ma si ritiene che si tratti di una risposta immunologica anormale successiva a un'infezione. "Molti centri iniziano a riportare casi di bambini che arrivano in ospedale con segni di malattia di Kawasaki in altre aree colpite duramente dal COVID -19, tra cui New York e l'Inghilterra Sud-orientale - ha precisato il dott".

I pediatri del Papa Giovanni hanno effettuato uno studio retrospettivo su tutti i 29 bambini ricoverati con sintomi della malattia di Kawasaki dal 1 ° gennaio 2015 al 20 aprile 2020.

Anche i sintomi gastrointestinali (vomito e diarrea) riscontrati di frequente tra i pazienti, e non presenti nella malattia di Kawasaki, fanno supporre ad una nuova patologia. E non ci sono stati più ricoveri, diminuiti anzi di sei volte a marzo e aprile 2020 è stato sei volte inferiore.

I bambini che presentavano sintomi dopo marzo 2020 avevano in media qualche anno di più (età media 7,5 anni) rispetto al gruppo diagnosticato nei precedenti cinque anni (età media 3 anni).

I medici bergamaschi sostengono che, nel loro insieme, i loro risultati rappresentano un reale incremento dell'incidenza della malattia di kawasaki associata all'epidemia da sars-cov-2. Tuttavia riportano che tale associazione va confermata in studi più ampi.

Fin dall'inizio Verdoni si è interfacciato con il gruppo di studio di reumatologia della Società italiana di pediatria (Sip) ed è "anche partito un alert ai colleghi" sulla possibile insorgenza di una malattia di Kawasaki in bambini affetti da Covid-19, con l'intento anche di promuovere una raccolta dati di questi casi, caratterizzarne le manifestazioni cliniche, le terapie e l'evoluzione, e indagare il possibile ruolo causale del virus Sars-Cov-2.

Angelo Mazza, un altro autore dello studio e pediatra all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha dichiarato: "Nella nostra esperienza, solo una percentuale molto piccola di bambini infetti da SARS-CoV-2 sviluppa sintomi della malattia di Kawasaki".

Il coronavirus continua a diffondersi nel mondo a velocità disarmante: in tantissimi paesi il virus corre rapidamente e non si arresta.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE