Coronavirus, Oms: "L’allarme pandemia durerà ancora a lungo"

Barsaba Taglieri
Mag 15, 2020

"Nel weekend abbiamo visto i segni delle sfide che potrebbero presentarsi con la fine delle misure di lockdown: in Corea del Sud, bar e club sono stati chiusi nuovamente, a Wuhan è stato identificato il primo gruppo di casi di coronavirus da quando è stato revocato il lockdown e anche la Germania ha registrato un aumento dei casi dopo l'allentamento delle restrizioni". Questo discorso non ha lo scopo di confrontare le due malattie, secondo Mike Ryan, ma intende semmai fare aprire gli occhi al mondo sul bisogno di dovere utilizzare un approccio realistico e che non finisca preda di suggestioni o previsioni sbagliate.

L'OMS ha presentato un rapporto all'ONU sul tema che riguarda lo stretto legame tra salute mentale e coronavirus. Può essere che la popolazione verrà chiamata a sottoporsi al vaccino a giugno, ma quello stesso vaccino ad ottobre non servirà più. "Mentre il mondo celebrava gli infermieri, ieri, sono rimasto scioccato e sconvolto nel sentire dell'attacco a un ospedale di Medici senza frontiere in Afghanistan, che ha portato alla morte di infermieri, madri e bambini". Il virus potrebbe diventare endemico e non andarsene mai come l'Hiv che però ha smesso di far paura grazie alle terapie che hanno dato la possibilità alle persone infette di vivere una vita lunga e sana. Nel documento si sottolinea "che anche le condizioni neurologiche aumentano il rischio di ospedalizzazione per coronavirus". Detto ciò, diversamente da Bacco, Ryan si dice possibilista sulla possibilità di creare un vaccino, d'altra parte, una volta trovato bisognerà saperlo usare in modo corretto: infatti, "abbiamo dei vaccini efficaci che non vengono usati in modo efficace", dunque, è possibile che il coronavirus "si trasformi in un problema a lungo termine".

"La comunità globale si è unita per lavorare in solidarietà", ha affermato Van Kerkhove. "Potrebbe succedere la stessa cosa dell'HIV", riferisce Mike Ryan.

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